La pioggia di meteore più attesa di fine anno sta per tornare. Quando il Natale si avvicina è immancabile il ritorno delle Geminidi, il corpo celeste più intenso e noto dopo le Perseidi, le celeberrime “stelle cadenti” di San Lorenzo.
Quest’anno il picco è previsto per la notte di Santa Lucia e per quella immediatamente successiva, ovvero quando la Luna sarà praticamente assente.
Note anche come Gemellidi, queste meteore hanno lo sciame attivo dallo scorso 3 dicembre e destinato a rimanere tale fino al prossimo 19 del mese. Di solito è particolarmente visibile tra il 10 e il 15 e il picco, per il 2020, è atteso nelle notti tra il 12 e il 13 e tra il 13 e il 14.
L’Unione Astrofili Italiani ha evidenziato che lo sciame delle Geminidi ha un’attivata sostenuta per parecchie ore, con due aumenti della frequenza, che può arrivare a 100 meteore/h.
Per ammirare le Geminidi non serve un sofisticato telescopio né conoscere tutte le Costellazioni. Basta ricavarsi un angolo buio e possibilmente lontano dalle luci della città. Magari tenendo a mente che per l’alba del 12 dicembre è prevista anche la congiunzione Luna-Venere nella costellazione della Bilancia. A quel punto, nuvole permettendo, sarà sufficiente volgere lo sguardo verso il cielo.
Un consiglio utile è quello di cercare il cosiddetto radiante, ovvero il punto dal quale provengono le meteore. Quello delle Geminidi è vicino alla stella Alfa, nella Costellazione dei Gemelli, a nord-ovest rispetto alla Cintura di Orione.
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