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Spettacolare e grandioso: il magnifico museo del suono Audeum. Il video

E' il primo museo audio al mondo dedicato esclusivamente alla riproduzione audio e si trova a Seoul, in Corea del Sud

오디움 박물관(Audeum Audio Museum) 소개

Lo studio giapponese Kengo Kuma and Associates (KKAA) ha progettato il primo museo audio al mondo dedicato esclusivamente al mezzo sonoro e alla storia della tecnologia di riproduzione audio. L‘Audeum si trova a Seoul, in Corea del Sud, ed è un progetto multisensoriale che sfida il predominio visivo della museologia.

Situata nel distretto di Seocho-gu, con i monti Cheonggye sullo sfondo, la struttura sarà un esempio di ingegneria architettonica e acustica che incorpora luce, vento, fragranze e materialità tattile. Il museo Audeum è stato fondato nel giugno 2024 da Michael Chung (Chung Mong-jin), presidente di KCC Corporation, in un profondo tributo a suo padre, il defunto presidente onorario Chung Sang-yung.

Il linguaggio architettonico dell’edificio si è evoluto non come un semplice contenitore per mostre, ma come un ponte tra il corpo umano e l’oggetto, enfatizzando l’esperienza sensoriale.

La sua caratteristica più sorprendente è l’involucro esterno, realizzato con circa 20.000 tubi di alluminio verticali sovrapposti. Questi tubi sono volutamente di lunghezza variabile e disposti in uno stato di disordine naturale, progettati per armonizzarsi con la casualità dell’ambiente urbano e con i motivi organici della natura.

Con una superficie di 11.009 metri quadrati, la struttura si sviluppa su cinque piani fuori terra e cinque piani interrati. Crea un gioco dinamico di luci e ombre, evocando il komorebi, il termine giapponese che indica la luce solare che filtra attraverso una fitta volta boschiva. La scelta dell’alluminio va oltre l’estetica, fungendo da mezzo di transizione che coinvolge i sensi dei visitatori e migliora l’esperienza uditiva all’interno.

A livello della strada, i tubi sono sollevati per rivelare una facciata in vetro e un ingresso a valle ribassata, consentendo ai visitatori di accedere al santuario del suono, protetti dall’inquinamento acustico della città. Grazie alla collaborazione di Michael Chung, Kengo Kuma e Kenya Hara, il suono è stato elevato al suo legittimo status di pilastro centrale della storia umana e del patrimonio culturale.

Gli interni utilizzano la tecnica del drappeggio in legno, utilizzando il cipresso dell’Alaska per rifinire le sale espositive e gli spazi pubblici. La morbidezza e la consistenza del legno fungono da trattamento sia visivo che acustico. La materialità è supportata dalla struttura ingegneristica fornita da Kozo Keikaku Engineering e NI Steel.

La collezione comprende anche apparecchi radiofonici storici, radio e oggetti unici.

 

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