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Simone Biles: il suo nome è nella storia della ginnastica artistica

La ginnasta statunitense ha presentato ai mondiali due salti che portano il suo nome.

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Simone Biles, ginnasta statunitense classe 1997, ha stupito ancora in occasione delle qualificazioni dei Mondiali 2019 di specialità in corso a Stoccarda, in Germania.

La pluripremiata campionessa olimpica ha realizzato qualcosa di unico e mai eseguito prima d’ora. Al corpo libero la Biles ha infatti eseguito un doppio salto raccolto all’indietro con triplo avvitamento. Nel codice dei punteggi questo esercizio prenderà il suo nome e si chiamerà “Biles II” (l’atleta ha già un altro esercizio che porta il suo nome).

Di fronte alla sua straordinaria performance, i giudici sono stati costretti a creare un nuovo livello di difficoltà: “J”. Come se non bastasse, Simone nella stessa occasione ha magistralmente eseguito uno Tsukahara avvitato in uscita dalla trave valutato di difficoltà “H” (e non “J”, come avrebbe meritato), perché giudicato troppo pericoloso dalla Federazione Internazionale di Ginnastica e quindi in parte penalizzato.

La valutazione ha sollevato delle polemiche: la Federazione ha spiegato che il rischio dell’esercizio e la sicurezza delle ginnaste sono aspetti importanti tenuti in considerazione nell’assegnazione dei valori a un nuovo elemento. Lo Tsukahara avvitato di Simone Biles presenta infatti rischi concreti, tra cui un potenziale atterraggio sul collo. E la Federazione non ha assegnare il punteggio più alto per evitare che altre atlete (che non sono la Biles) decidano di inserirlo nella propria prova.

(Credits photo: GettyImages)

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