Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto ha ideato una gara canora davvero divertente e originale. E’ stata battezzataFestival di San MArTA e per tutta la durata del Festival di Sanremo ha visto in gara 5 hit italiane. Che, e qui sta l’originalità, erano accoppiate a un prezioso reperto archeologico custodito nel museo.
Ecco dunque un classico della storia di Sanremo, “Vola colomba” di Nilla Pizzi, abbinata a un contenitore in vetro a forma di colomba (prima metà del I secolo d.C.); “Ventiquattromila baci” di Adriano Celentano, abbinata alla statua di una coppia impegnata in baci e abbracci (inizio III secolo a.C.); “Ma che freddo fa” di Nada abbinata a un vaso con l’immagine di una avvolta in un mantello (350-325 a.C.); “Felicità” di Al Bano e Romina Power abbinata alla statuinadi un attore ebbro (fine IV-inizi III secolo a.C.); “Salirò” di Daniele Silvestri abbinata alla statuina diun sileno che trasporta sulle spalle una menade; “La noia” di Angelina Mango abbinata alfregio di monumentodel IV secolo a. C..
Pubblicati sulle pagine social del Museo, gli abbinamenti canzone-reperto archeologico sono state votati dal pubblico, Che ha decretato vincitrice “Ma che freddo fa” di Nada.
(foto Getty Images)
