Su una parete che domina il cuore di Militello in Val di Catania, nel piazzale antistante il Teatro Tempio, risplende il volto di Pippo Baudo, icona della televisione italiana e orgoglio indiscusso di questa meravigliosa terra.
Non è soltanto un murale: è un tributo, un segno d’amore collettivo che intreccia memoria, gratitudine e identità. Il ritratto intenso e vibrante di Baudo restituisce la cifra di una carriera che ha attraversato oltre cinquant’anni di storia dello spettacolo.
A dare forma a questo omaggio è stato il maestro Salvatore Ligama, artista siciliano di raffinata sensibilità, che ancora una volta trasforma il colore in racconto e la superficie urbana in narrazione emotiva. La scelta del luogo è carica di significato: il Teatro Tempio, spazio simbolo di arte e condivisione, diventa scenografia ideale per un’opera che celebra lo spettacolo come espressione di cultura e appartenenza. Pippo nazionale conduttore, autore, scopritore di talenti, protagonista dei grandi varietà e dei Festival di Sanremo che hanno segnato intere generazioni, ha incarnato un’idea di televisione colta, popolare e profondamente umana.
Un professionista rigoroso, ma soprattutto un uomo capace di restare autentico, saldo nelle proprie radici siciliane e nel legame con la sua comunità. Un uomo d’altri tempi. Manca a tutti. Il murale dell’artista Ligama dialoga con il barocco che avvolge Militello, si lascia ammirare già da Piazza Municipio e accoglie cittadini e visitatori in un abbraccio visivo potente e suggestivo. In quell’immagine si legge il rispetto per il pubblico, l’amore per la cultura, la fierezza delle proprie origini che Pippo Baudo aveva.
(foto Getty Images)
