Peter Gabriel ha pubblicato “Won’t Stand Down”. Si tratta di una nuova canzone, inclusa nel suo prossimo album “o\i”.
L’artista ha presentato il brano ai fan tramite la sua newsletter e ha raccontato come originariamente fosse stata sua intenzione scrivere qualcosa per l’associazione The Elders, fondata da Nelson Mandela .
Queste le sue parole: “La loro moneta non si basa sul potere militare, economico o politico, ma solo sull’autorità morale che deriva dall’aver vissuto vite straordinarie e altruistiche. È un tema di cui volevo parlare, scrivere e che volevo incoraggiare, perché la situazione è piuttosto buia in molti luoghi e credo che abbiamo bisogno di persone che possano dare una spinta sia a noi che ai nostri leader e mantenere vivi alcuni valori fondamentali di giustizia, compassione e democrazia: una speranza che possa aiutarci a immaginare un mondo giusto, pacifico ed equo. Credo che le persone in genere reagiscano molto meglio a immagini positive del futuro piuttosto che a quelle negative, che le spaventano. Siamo molto più propensi a interagire se proviamo speranza. Al momento non vediamo molte visioni positive del futuro, o almeno non vengono proiettate con la stessa forza di quelle negative, quindi penso sia davvero importante iniziare a cercare visioni a cui aspirare e persone che possano offrircele. Sono sempre stato un fan di Marvin Gaye e c’era un elemento cubano nella sua canzone ‘Sexual Healing’ che mi piaceva molto e che stavo esplorando: era qualcosa nel modo in cui permetteva al ritmo di muoversi che mi piaceva, e ho cercato di portare un elemento di quel tipo in questa canzone, permettendole al contempo di evolversi in qualcosa di diverso.”
Anche “Won’t Stand Down” è in due versioni: una bright size mix (più positiva) di Mark “Spike” Stent e una dark side mix di Tchad Blake.

