Sentire leggende della musica come Paul McCartney, Mick Jagger e Keith Richards suonare insieme è qualcosa di straordinario ed emozionante. Sicuramente per i fan, ma anche per i musicisti stessi, nonostante abbiano venduto migliaia di dischi e suonato davanti a milioni di persone.
Prima di pubblicare il suo ultimo album, The Boys of Dungeon Lane, McCartney ha fatto un’apparizione con il suo basso in un brano del nuovo disco dei Rolling Stones, Foreign Tongues. Nonostante per un artista del suo calibro sia una cosa del tutto normale, l’ex Beatles ha raccontato di essersi emozionato. “Quel giorno sono tornato a casa e ho detto a tutti di aver appena suonato con gli Stones!”, ha spiegato McCartney al programma In Conversation di NME. “Ero contento di non essere stato indifferente. E’ stato davvero emozionante. Non capita a tutti di suonare con i Rolling Stones”.
Il suo racconto della sessione in studio con gli Stones fa venire la pelle d’oca a tutti i musicisti e agli appassionati di musica: “Era tipo: ‘Wow, c’è Mick Jagger! Oh, c’è Keith Richards! Caspita, c’è Ronnie Wood!. E’ stato emozionante, davvero bello. La cosa fantastica è che tutto quello che dovevo fare era suonare il basso e non fare errori”. “Potevo sentire Keith mentre faceva diversi take del suo riff – ha continuato McCartney – e Ronnie che lavorava al suo assolo, mentre Mick era sulla parte vocale”.
Durante l’intervista il polistrumentista dei Beatles ha parlato ovviamente anche del suo disco. Pubblicato a sei anni di distanza dall’ultimo, McCartney III, e 63 anni dopo il primo lavoro in studio della storica band britannica, Please Please Me, l’album esplora la sua giovinezza, dall’infanzia a Liverpool alle prime avventure con George Harrison e John Lennon, prima che raggiungessero la fama. Nel disco ritroviamo tra l’altro anche Ringo Starr, con cui celebra la loro città natale in Home to Us.
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