Ecco a cosa servono (davvero) i bottoni dei jeans

Ecco a cosa servono (davvero) i bottoni dei jeans

Da chiodi di protezione a un dettaglio di stile: ecco perché sui jeans ci sono quei bottoni inutilizzati.

Il pantalone più usato ai giorni d’oggi è probabilmente il jeans. Versatile, comodo e bello: chiunque, immaginiamo, ne ha più di un paio. Insomma è il capo di tutti i giorni, ma anche quello per l’occasione se ben abbinato.

Ma avete mai fatto caso ai dettagli del jeans? Il pantalone denim, infatti, sulle tasche ha dei bottoncini di metallo in vista. Per noi è quasi normale tanto da non farci neppure caso. Ma a cosa servono e perché sono proprio lì, sul fianco?

Bene, in realtà oggi come oggi quei bottoncini non hanno una reale utilità: se non ci fossero sarebbe la stessa cosa, almeno dal punto di vista della funzionalità! Ma non quanto a tradizione e design.

Una valida ragione per cui tali bottoncini sono stati pensati la prima volta, infatti, c’è. Siamo a fine 1800 e gli operai usavano i jeans per andare a lavorare. Si narra che la moglie di un lavoratore, stufa di rattoppare i jeans del marito che si strappavano, chiese l’aiuto ad un sarto, Jab Davis. La donna gli chiese, dunque, di fare un paio di pantaloni più resistenti, in modo che lei non dovesse riparare di continuo gli strappi.

Il sarto pensò allora di fissare dei chiodi che fungessero da protezione: l’obiettivo era quindi quello di evitare che il tessuto del jeans strofinasse con le superfici danneggiandolo e perciò li posizionò proprio lì dove il contatto era più frequente.

Quei chiodi divennero i nostri bottoni quando Levi Strauss decise di contattare il sarto per creare un nuovo modello di jeans!

Da una necessità dunque è nato uno dei dettagli indiscutibili del celeberrimo jeans Levi’s.

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