Meravigliosa Stella di Natale...

Ogni anno si vendono oltre 20 milioni di esemplari della pianta che cresce spontaneamente in Messico ed è diventata il simbolo delle festività.

Meravigliosa Stella di Natale... origine e storia di questa usanza senza tempo

La Stella di Natale è uno dei doni più belli da mettere sotto l’albero. Il suo colore rosso vivace e l’amore che simboleggia la rendono adatta a tutte le esigenze. C’è chi la regala per ringraziare dei doni ricevuti, chi per augurare un anno di abbondanza e chi, ancora, per augurare una rinascita personale.

Questa pianta, nota per i più tecnici col nome di Euphorbia pulcherrima o Poinsettia, appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae che cresce in modo spontaneo in Messico. Fiorisce negli altipiani dell’America Centrale ed era coltivata già nel XVI secolo dalle popolazioni Indios e Azteche, per le quali era simbolo di purezza.

La leggenda narra che durante la notte di Natale, una ragazza particolarmente povera desiderosa di portare un regalo all’altare di Gesù Bambino, compose un mazzolino fatto di ramoscelli ed erbacce. La sua speranza era che un dono tanto umile e preparato con amore potesse essere apprezzato. Per magia, mentre si stava celebrando la Santa Messa, dal bouquet sbocciarono fiori rossi a forma di stelle. Da quel giorno, proprio per omaggiare il miracolo di quella composizione floreale, la Stella di Natale rappresenta il fiore natalizio ufficiale con il nome di “Flores de Noche Buena”, ossia fiori della Notte Santa.

La pianta giunse in Europa soltanto qualche secolo più tardi. Nel 1804 fu lo scienziato naturalista Alexander von Humboldt a catalogarla a Berlino col nome botanico Euphorbia Pulcherrima, ovvero la più bella delle Euphorbiaceae. Nel 1825, invece, Joël Poinsett, ambasciatore americano in Messico, la introdusse anche negli Stati Uniti dove, in suo onore, fu chiamata Poinsettia.

La sua popolarità è aumentata esponenzialmente nel corso dei secoli, tanto che ogni anno se ne vendono circa 20 milioni di esemplari. In Italia divenne celebre circa due secoli fa, quando venne usata per adornare la Basilica di San Pietro. In Francia prende invece il nome di "Etoile d’amour" (Stella d’amore) e viene commercializzata in occasione della Festa della Mamma, mentre nel centro America la “Foglia infuocata” (Hoja encendida) simboleggia la passione. Da metà del ventesimo secolo, in Germania, ha iniziato inoltre ad essere coltivata come pianta d’appartamento. Da allora è diventata un must have da mettere sotto l’albero di tutte le case del mondo.

Per prendersene cura sono necessari alcuni accorgimenti. La Stella va subito liberata dalla confezione, ha infatti bisogno di luce e di aria. Attenzione però, perché patisce l'aria troppo secca (quindi non lasciatela vicina a fonti di calore) o le correnti (dunque niente balcone). La sua temperatura ideale è tra i 15 e i 20 gradi.

Va innaffiata ogni 3 giorni. Dopo le feste, cercate per la Stella una posizione fresca (magari il pianerottolo) e in primavera portatela in balcone, senza però esporla ai raggi diretti del sole. A ottobre può tornare in casa, ma sempre in posizioni fresche.

(Foto Getty Images)

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