Sono trascorsi solo pochi giorni da quando è stata stabilita la riapertura dei locali e sono state ridotte le limitazioni. Eppure, a giudicare dalle tantissime immagini di piazze piene di folla provenienti da tutta Italia, il ricordo del virus e dell’emergenza sanitaria sembra già lontano.
Da Brescia a Napoli, passando per Rimini e Roma, la movida sembra essere prepotentemente tornata in piazza, nonostante il rispetto degli orari da parte dei gestori dei locali. Il Viminale ha lanciato un appello ai giovani: «Se dovesse tornare l’epidemia sarebbe un fallimento per il Paese. Supereremo questa emergenza solo se operiamo tutti con grande senso di responsabilità». Diversi governatori, da Fontana a De Luca, hanno ribadito la linea della fermezza facendo ricorso alle ordinanze.
Tenere tutto sotto controllo, però, è diventato impossibile e la cosa probabilmente si complicherà ulteriormente con l’arrivo dell’estate e l’affollamento delle spiagge.
Per far fronte a questo problema, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, hanno istituito un bando per reclutare 60mila volontari che avranno il compito di contribuire a far rispettare il distanziamento sociale nei luoghi di maggiore aggregazione.
Queste figure professionali, che opereranno fino al termine dell’emergenza, saranno selezionate tra i maggiorenni disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza o beneficiano di altri ammortizzatori sociali. Il loro contributo, accanto a quello degli agenti in divisa, sarà molto importante per far rispettare le regole e proteggere le fasce più deboli della popolazione.
(Credits photo: Getty)
