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Maneskin: matrimonio con polemica

Fiori, abiti bianchi e ospiti celebri per la band. Attaccata però da un celebre violinista: ecco perché

Roma, il matrimonio dei Maneskin

Maneskin: Damiano, Victoria, Ethan e Thomas. Tutti e quattro vestiti di bianco, ognuno con un mazzo di fiori rossi, per dire il fatidico “sì”.
I Maneskin hanno dato vita a un quasi vero matrimonio a Palazzo Brancaccio, a Roma, per celebrare l’uscita del loro nuovo album “Rush!”, pubblicato la scorsa notte.
A officiare la cerimonia, in inglese con tanto di libriccino di rito con il testo delle promesse scambiate, Alessandro Michele, ex direttore artistico di Gucci, che è la maison di moda a cui la band è legata da un vero e proprio contratto.
Presenti numerosi ospiti nazionali e internazionali: Baz Luhrmann, Fedez, Manuel Agnelli, Machine Gun Kelly, Dybala, Sabrina Impacciatore, Paolo Sorrentino, Fletcher Donohue, Benedetta Porcaroli, Cathy La Torre, Floria Sigismondi.
Le ore precedenti all’uscita del nuovo disco sono state animate dalla polemica per le dure parole che il celebre violinista Uto Ughi ha riservato alla band romana: “I Maneskin sono un’offesa alla cultura e all’arte. Non ce l’ho particolarmente con loro, penso che ogni genere ha diritto di esistere, però quando fanno musica e non quando urlano e basta”. 

 

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