Un ragazzo nero va a casa di una ragazza cinese, forse per verniciarle la stanza. Tra i due scatta l’attrazione, ma lei fa un gesto inaspettato: prende il ragazzo e lo mette in lavatrice. Quello che succede nei secondi successivi ha sollevato numerose – e giustificate – polemiche, facendo guadagnare alla marca di detersivi cinese Qiaob l’accusa di razzismo.
Sui social network, dove lo spot è già virale, qualcuno fa notare che esiste un precedente: si tratta della pubblicità della Coloreria Italiana, che mostrava un ragazzo bianco che veniva infilato in lavatrice per diventare nero. Un messaggio diverso, diciamo pure opposto. Oppure no?
