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L’insalata fa davvero perdere peso? Ecco gli errori più comuni da evitare

L’insalata è uno degli alimenti più consumati durante le diete ma spesso consumarla in abbondanza non porta ai risultati sperati. Vi spieghiamo il perché. 

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L’insalata è ritenuta da molti la panacea per tutti i mali durante le diete. Ma è davvero così? La risposta dipende da una sola cosa: il condimento. Le insalatone infatti sono sempre richiestissime in regimi alimentari controllati ma ve ne sono alcune versioni che sarebbe meglio bandire dalla propria dieta. Vi sono infatti delle insalate che hanno più calorie di un piatto di pasta! Vediamo allora quali sono le caratteristiche di una insalata salutare e dietetica e gli errori da evitare. 

Affinché l’insalata sia ipocalorica è necessario che questa contenga effettivamente solamente verdura, al massimo si possono aggiungere pomodori, carote, cetrioli, peperoni crudi o cotti, spinaci biete e fagiolini. E il condimento? Succo di limone, aceto di vino o di mele o un cucchiaino di olio extravergine di oliva, nulla di più. In genere infatti, per dare sapore, spesso vengono inseriti vari alimenti come le uova sode, il tonno o la carne a straccetti. Qualche aggiunta proteica è accettata, basta però non esagerare nelle quantità e soprattutto aggiungere solo un ingrediente alla volta, variandolo di giorno in giorno.

Da evitare assolutamente invece i formaggi e la mozzarella – ricchi di calorie – così come il mais. State lontani dall’aceto balsamico e mangiate con parsimonia patate e avocado. Se volete mantenere un regime alimentare sano e dietetico, scordatevi alimenti come maionese, verdure sott’olio o i vari salumi e insaccati. Una insalata con questi cibi infatti può arrivare fino a 1000 calorie, il doppio di un piatto di pasta con il ragù.

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