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L’Ice Bucket Challenge ha finanziato una grande scoperta contro la SLA

Due anni dopo i video delle secchiate di acqua ghiacciata si parla di grandi risultati.

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L’Ice Bucket Challenge ha permesso di raccogliere oltre cento milioni di dollari in un anno. Di questi circa 77 milioni destinati direttamente alla ricerca.

A due anni da quel successo virale, arrivano i risultati più importanti.

Era l’estate 2014, quando da tutto il mondo si caricano sui social network video in cui ci si rovescia o ci si fa rovesciare addosso secchiate di acqua ghiacciata.

Tutto per dare visibilità alla ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia per cui non è stata trovata alcuna cura.

Grazie alla sfida nata sui social network e diventata immediatamente virale grazie alla partecipazione di numerosi vip e ai fondi ricavati, i ricercatori hanno scoperto quale sia il gene responsabile della malattia.

Ciò non significa che sia stata scoperta la cura, ma il passo avanti è di quelli importanti, perché fornisce agli scienziati un “obiettivo” su cui puntare la propria attenzione e dal quale iniziare ulteriori ricerche.

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