Site icon

Le persone disordinate vivono meglio!

Non sempre tenere tutto sotto controllo e ordinato è una buona idea. Scopriamo insieme gli effetti benefici del disordine.

#image_title

“Dovresti fare un po’ di ordine”: se siete tra i tanti destinatari di questa richiesta, sappiate che la scienza è arrivata in vostro aiuto! Alcune ricerche sul tema infatti hanno dimostrato che avere una casa o una scrivania perfetta non significa tenere tutto sotto controllo. Il disordine infatti è necessario per avere meno ansia e godere al meglio della propria vita.

I disordinati sanno bene che non godono di una buona fama e, spesso, rimangono sulla difensiva per non entrare in conflitto con coloro che invece amano avere tutto in maniera precisa e ordinata. Ma questi ultimi, a volte, mostrano un approccio alla vita che può riscontrare alcuni problemi. A tal proposito alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che il disordine può avere numerosi effetti benefici. Volete scoprire quali? Eccovi accontentati.

1. Meglio il disordine che l’ansia

Avere una scrivania in disordine può mettere al riparo dall’ansia. I vari reminder, post it e gli avvisi che ci ricordano di pagare una bolletta o del compleanno del nostro amico ammucchiati sulla nostra scrivania sono infatti una soluzione per alleggerire il nostro inconscio. Come afferma Tim Harford, in un articolo pubblicato su “Quartz”, chi ha una scrivania in ordine invece, relega tutte le cose da ricordare nella propria mente e può soffrire maggiormente di stress.

2. A lavoro i disordinati non hanno nulla da invidiare ai “precisini”, anzi

Generalmente siamo portati a pensare che, sul posto di lavoro, chi si occupa di archiviare e catalogare documenti, sia un individuo preciso e ordinato e soprattutto più efficiente. Ebbene, non si tratta di una regola universale. Secondo uno studio effettuato nel 2001 dai ricercatori Steve Whittaker e Julia Hirschberg (che all’epoca lavoravano presso AT&T Labs) le persone ritenute disordinate accumulano meno cose in confronto a coloro che in genere sono più ordinati. La ricerca inoltre ha messo in risalto un altro fattore che emerge specialmente durante i traslochi in ufficio: i “precisini” andavano in difficoltà, perché tutte le loro scartoffie erano piene di documenti che spesso non avevano più importanza. I disordinati cronici invece avevano un compito più facile e, non avendo mai messo in ordine, incredibile ma vero, avevano già belli e pronti i fogli più importanti. Insomma caotici sì, ma pronti ad adattarsi ai nuovi cambiamenti.

3. Più relax

Il disordine sembrerebbe inoltre garantire maggiore relax: che sia organizzare la propria settimana lavorativa o andare in vacanza, cercare di ottimizzare tutto nel minimo dettaglio è solamente una perdita di tempo. Prendere decisioni improvvise e cruciali in determinati momenti – come può essere la decisione della destinazione di un viaggio o del ristorante dove andare a mangiare – permetterà di godersi maggiormente il momento, rendendo i ricordi ancora più importanti. 

4. L’estro artistico

La creatività, è noto, è spesso figlia del disordine. I grandi artisti del passato e del presente infatti prendono decisioni basate sull’istinto e non pianificano quasi mai nulla: è proprio qui che nasce l’estro artistico. In sintesi l’imprevedibilità è ideale per chi cerca ispirazione.

Exit mobile version