Tecnologia? No grazie! Gli italiani, almeno quando sono in viaggio, a smartphone e tablet preferiscono ancora la cara e vecchia guida turistica di carta. È ciò che è emerso da un’indagine di OnePoll ed eDreams sulle abitudini di viaggio. La ricerca si è soffermata su un campione di 13mila persone provenienti da diversi paesi europei e dagli Stati Uniti e dai risultati si legge che il 43% degli italiani compra ancora guide turistiche di carta, il 21% invece non riesce proprio a fare a meno delle varie Routard, Lonely Planet o Touring e le acquista regolarmente.
Nonostante ormai il nostro smartphone, con le app adeguate, sia in grado di essere praticamente meglio di un tour operator si preferisce ancora la guida “analogica” a quella digitale. Gli italiani sono tra coloro che amano di più le guide cartacee in Europa (43% contro il 39% della media europea) e il fenomeno è in crescita in particolare tra i giovani. Sono loro infatti, a dispetto di quanto si possa credere, quelli che trainano il mercato delle guide di carta mentre i 60enni italiani si stanno lentamente ma inesorabilmente accomodando alle facilitazioni dello smartphone (30% contro la media europea che è del 16%). Il 44% dei viaggiatori italiani tra i 20 e i 29 anni compra guide turistiche cartacee mentre la media europea è del 36%. Insomma se da una parte i giovani cercano ispirazione alla carta stampata i loro genitori invece sembrano trovarsi meglio con il loro smartphone.
La prassi diffusa è quella di acquistare una guida per studiare in maniera approfondita il luogo che si andrà a visitare, selezionare le cose da fare e da vedere e poi, anche grazie allo smartphone, si guardano i dettagli “live” quando si è sul posto.
Negli altri paesi europei i più “smartphone addicted” sembrano essere gli svedesi: il 36% infatti avrebbe numerosi problemi a viaggiare senza telefono e si troverebbe in netta difficoltà se questo dovesse essere perso o si dovesse rompere durante la vacanza. Gli italiani, al contrario, sono coloro che meno dipendono dal telefono, appena il 7% infatti si farebbe assalire dal panico nel caso lo perdesse.
