C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 30 aprile:
Guido Sgardoli, IL SENSO DELL’ALLIGATORE, Piemme
Larry Nowak cerca di guardarsi il meno possibile allo specchio: l’immagine riflessa di sé, infatti, non è che il pallido ricordo di chi è stato. Sei anni e mezzo, trascorsi in un letto d’ospedale in una sorta di limbo di cui ricorda poco e niente. E l’unica soluzione che ha trovato per scappare da ciò che lo attendeva al risveglio è stata la fuga. Wytago nel Vermont è sufficientemente piccola e lontana da fargli pensare di potersi lasciare alle spalle il proprio doloroso passato. Qui Larry cerca di ricostruirsi una quotidianità, di mettere su una nuova clinica veterinaria, di fare nuove amicizie, di non essere più per tutti solo The new kid in town. Ma in un paese piccolo tutti sanno tutto di tutti. E così è facile scoprire la sua dipendenza dai farmaci, gli eccessi nel bere, i terribili sbalzi di umore. E scoprire anche che nel suo passato c’è qualcosa che vuole in tutti i modi tenere nascosto. Quando poi un ragazzino viene ritrovato senza vita, l’attenzione è puntata subito su di lui. Prima ancora che parta una vera e propria indagine, Larry è già diventato il colpevole perfetto, il capro espiatorio su cui scaricare le colpe di una cittadina che si ritiene immacolata e che nasconde le sue ombre dietro ai portoni ritinteggiati delle case. Guido Sgardoli costruisce con sapienza un thriller teso, crudo, ma anche umanissimo, un caleidoscopio di personaggi unici e perfettamente descritti che ci guidano in un labirinto di odio, rancore, invidia e generosità.
GUIDO SGARDOLI È uno dei più famosi, prolifici e premiati scrittori italiani di libri per ragazzi. Scrive per i giornali, il cinema e la televisione. È laureato in medicina veterinaria e da sempre è un grande appassionato di disegno, scrittura e animazione. Autore di oltre cento libri, le sue storie sono state tradotte in una ventina di lingue e hanno vinto tutti i maggiori premi letterari dedicati alla scrittura per giovani adulti, tra cui tre volte il Premio Andersen e il Premio Strega Ragazze e Ragazzi nel 2019 con il romanzo The Stone – La settima pietra, opzionato per realizzarne una serie televisiva.
Ali Azelwood, LOVE ON THE BRAIN, Sperling & Kupfer
Ali Hazelwood è una professoressa universitaria di origine italiana. Dopo aver vissuto in Germania e Giappone, si è trasferita negli Stati Uniti per prendere un dottorato in Neuroscienze. Oggi è una professoressa e ha all’attivo numerose pubblicazioni e articoli scientifici. I suoi romanzi, tutti bestseller del New York Times, sono dedicati al mondo delle STEM: sono commedie romantiche in cui l’autrice racconta le donne e il loro lavoro all’interno del mondo della scienza e dello studio.
Quando le viene offerta la possibilità di guidare un team di lavoro alla NASA, la neuroscienziata Bree Königswasser si pone la domanda che è la stella polare della sua esistenza intera: al posto mio, Marie Curie cosa farebbe? Ovviamente, accetterebbe senza esitare. Ma la madre della fisica moderna non ha mai dovuto condividere il comando con Levi Ward, l’arcinemico di Bree fin dai tempi del dottorato, tanto attraente quanto insopportabile. Eppure, nel momento in cui qualcuno cerca di sabotare il laboratorio, è proprio Levi a dimostrarsi un alleato fedele, facendo crollare tutte le certezze di Bree. Per lei, che ha passato tutta la vita a studiare la mente e a farsi dominare dalla ragione, arriverà finalmente il momento di seguire il cuore?
Nikki Erlick, Il filo della tua storia, Longanesi
Un libro affascinante e provocatorio che pone una questione filosofica ed esplora, con compassione e
pragmatismo, le sue implicazioni in ogni area della vita moderna, dalla politica all’intimità. Il filo della tua
storia accompagna il lettore sulla sottile linea tra libero arbitrio e destino.
È una mattina di marzo di un anno imprecisato. Sembra un giorno qualsiasi. Spegni la sveglia, ti versi il caffè
e sei pronto per andare al lavoro. Ma non lo è. Perché quando apri la porta d’ingresso, trovi una piccola
scatola di legno sul pianerottolo. Non sai chi te l’abbia mandata, non sai il perché. Non sai che cosa
contenga. Allora la apri. E scopri che lì dentro c’è il tuo destino, sotto forma di un filo. Un filo lungo quanto il
tempo esatto che ti resta da vivere. Ogni abitante della Terra che abbia compiuto ventidue anni riceve la
stessa scatola e, nel giro di un istante, il mondo cambia per sempre, dividendosi tra chi ha ricevuto un filo
lungo e chi, invece, uno corto. Da un lato chi ha tempo e può investire nel futuro, dall’altro chi non ne ha e
deve fare i conti con una fine prossima. E nel mezzo, chi non vuole sapere. Chi non apre la scatola.
Tra milioni di persone del mondo, ce ne sono otto i cui destini sembrano inestricabilmente legati. Una coppia
che pensava di avere tempo, un medico che non ne ha, amici di penna che trovano rifugio nell’ignoto,
migliori amici che condividono gli stessi sogni e poi un politico, la cui scatola può cambiare ogni cosa.
Sebastiano Spicuglia, Io sono l’orchessa, Baldini e Castoldi
Laura – bellissima trentenne, commessa in un supermercato – un giorno sorprende un vecchio a rubare, ma, letteralmente invaghita di lui, anziché denunciarlo lo lascia andar via per poi inseguirlo e chiedergli di prendere un caffè insieme. In pochi minuti, del settantanovenne Rocco Laura si innamora perdutamente, e dopo pochissimo tempo i due decideranno di andare a convivere. Tuttavia come sempre avviene nelle storie d’amore, questa unione è destinata a essere osteggiata da ogni parte, vittima di pregiudizi indicibili: non solo dai chiassosi e arroganti parenti di lui, ma anche dai genitori di Laura e dalle sue amicizie, prima fra tutte Monica. Quest’ultima, anzi, cercherà in tutti i modi di mettere fine a questa relazione che considera folle e sconsiderata: lo fa tentando la bella Laura con giovani aitanti e interessati, tra cui il francese Pierre. Laura cede e non cede, assimila le lusinghe della giovinezza e al tempo stesso le rifugge. Quando accetta di lasciar andare Rocco, sembra quasi che un finale diverso sia possibile, ma ben presto ritorna l’ossessione, la nostalgia persino dei difetti più odiosi, e bastano un odore, un ricordo a rendere insopportabile la lontananza dal suo Rocco, come amore comanda. Eppure, anche dinanzi alla possibilità di una vita serena insieme, non smette di tormentarla l’odiosa paura di perdere la persona amata, in un vortice di follia, gelosia, paranoie. «La Laura che affabula la sua storia all’amica del cuore è soprattutto una psicopatica. Simile nell’animo a certe figure femminili, segnate da una vena misogina, che Tennessee Williams infoiava nei suoi dimenticati racconti degli anni Cinquanta», ebbe a dire Piero Gelli, valutando questo romanzo prima della pubblicazione e lodandone la «prosa accesa, lussureggiante, meridionale». Oggi, queste pagine – cariche di tragica delicatezza, di echi letterari e cinematografici graffianti e raffinati – continuano a comunicare la densa umanità che si sprigiona nelle storie d’amore apparentemente sbagliate, l’irresistibile armonia del desiderio che non si arrende neppure all’evidenza, e l’eroina di cui si legge acquista lo spessore e la forza di un personaggio attualissimo e radicale.
