C’è tutta l’emozione che solo i libri più appassionanti riescono a regalare, nell’appuntamento di Radio Monte Carlo “Il Segnalibro”.
Ogni domenica, alle 12 viaggiamo alla scoperta dei libri da non perdere. Nuovi romanzi e volumi da riscoprire. Pagine per commuoverci, ridere, imparare ed emozionarci sempre. Con le interviste agli autori più amati.
Tutto il piacere di leggere per un appuntamento imperdibile. Solo su Radio Monte Carlo.
I libri di domenica 14 maggio:
Paola Barbato, Il dono, Piemme
«È stato il mio cuore . Non sono stato io.» Con queste parole, e un coltello insanguinato tra le mani, l’uomo accoglie la polizia. Tutti lo conoscono, è un giornalista che si è sempre occupato di cronaca nera, unica persona a cui molti criminali hanno deciso di rilasciare un’intervista. Un uomo integerrimo, calmo, stimato. Che ora è diventato un brutale assassino. Un mostro. L’ispettrice Flavia Mariani è una donna dura e intransigente, non ha molti amici ma nel suo lavoro è sempre stata una delle migliori, forse per dimostrare al mondo, e anche a sé stessa, che una donna in polizia può valere più di un uomo. Quando va a trovare l’assassino nell’infermeria del carcere, è pronta ai comportamenti tipici di quelli come lui: il silenzio, la menzogna, l’invenzione. Invece, la realtà che le viene restituita è esattamente quella che hanno stabilito i primi rilievi: la modalità dell’aggressione, i tempi e i luoghi. Ma qualcosa non la convince. Perché parla del proprio cuore come se fosse un’entità diversa da sé? E perché in casa sua ci sono segni di persecuzione e minacce? La risposta, o almeno un primo indizio, è nella cassaforte dell’uomo, sotto forma di un foglio. L’uomo ha subito un trapianto di cuore e il donatore è Valerio Felici, un serial killer che per anni aveva agito indisturbato, fino alla morte accidentale. Solo mesi dopo, erano state rinvenute per caso le prove dei suoi crimini. A quanto pare troppo tardi per impedire che il suo cuore continuasse a vivere nel corpo di un altro. E ne facesse a sua volta un assassino. Ma il cuore non è il solo organo ad essere stato donato, e ora Flavia deve trovare gli altri. Per salvarli. O per fermarli.
PAOLA BARBATO, classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, e di libri per ragazzi, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Scripta Manent, Non ti faccio niente, L’ultimo ospite e La cattiva strada. Con Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti ha ideato la sua prima trilogia. Ha scritto e cosceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio
Malika Ayane, Ansia da felicità, Rizzoli
Il primo libro di una delle cantautrici italiane più originali e amate è una emozionante raccolta di racconti, una carrellata di personaggi con sensibilità diverse, ma tutti affannosamente alla ricerca della felicità.
Melina è come i gatti. Quando qualcosa è grave, non si fa trovare o non lo lascia capire. Nina si sente ostaggio del mostro. Allora mette un vestito che da più di dieci anni le sta da dio, ma non è mai uscito da casa. Aspettava, più paziente del mostro, un evento e una Nina degni di lui. Il Raptor arriva quando la principessa sfiora l’abisso. E si posa, paziente. Miranda fa scintille tra le lenzuola. E per un lenzuolo fugge via. Marija, quando la situazione è serissima, tira fuori la tovaglia nera. Ma ora ha deciso di farsene un abito. Madeleine presidia il divano rosa del Distratto, suo locale di fiducia, casa dei momenti così storti da poter essere sfogati in un luogo pubblico, ma nobili a sufficienza per non diventare pettegolezzi.
Tutti i protagonisti di questa sorprendente raccolta di racconti, prima prova letteraria di Malika Ayane, vivono in uno stato costante di ansia da felicità. La realtà non è mai definita, bianca o nera, ma ci si presenta in un caleidoscopio di sfumature cangianti, per cui bastano un attimo, un imprevisto, un bicchiere in più per cambiare di segno gli stati d’animo che ci guidano nelle nostre giornate. La felicità può sbocciare improvvisa o avvizzirsi perché ci siamo incastrati negli sguardi di qualcuno. Ma quanto conta guardarci dentro e quanto rispecchiarci negli altri?
Dada Montarolo, Mixing, Gabriele Capelli Editore
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman: la stagione sta finendo e lui ripensa a dodici clienti seduti al suo bancone. Ognuno di loro gli ha chiesto un cocktail diverso e raccontato una storia: un archeologo la scoperta della terra misteriosa finora oggetto di sole congetture, un giornalista la notizia sconvolgente che sta per pubblicare, un campione sportivo il motivo del suo ritiro e così via.
Caratterizzati da una scrittura icastica e leggera, quasi cinematografica, i dodici episodi che compongono il romanzo – e che prendono nome di volta in volta dal cocktail servito, dall’Old Fashioned al Bloody Mary – costituiscono dodici verità personali, raccolte e custodite da una figura misteriosa e senza nome: la voce narrante del barman si fa specchio dei segreti, delle debolezze e dei sogni che affiorano davanti al bicchiere.
Dada Montarolo è nata in Italia, a Casale Monferrato (AL), e risiede in Svizzera; è stata giornalista, caporedattore e corrispondente dall’estero (Australia, Stati Uniti, Oriente e una parte dell’Oceano Pacifico) per alcuni quotidiani nazionali italiani (Corriere dello Sport, Avvenire, La Nazione) e copywriter. Affianca all’attività di scrittore quella di editor e curatore di traduzioni di romanzi in lingua straniera. Ha pubblicato i romanzi: “Le battaglie di Giulio Cesare” (ed. Rusconi); “Alter” (ed. Campanella 2003); “Golfavolando – Storie vere di un circolo immaginario” (ed. Mursia 2008); “Golfavolando – Le nuove storie” (ed. Mursia 2012); “Nessun Messaggio Nuovo” (Gabriele Capelli Editore 2017), per il quale ha ricevuto la Targa speciale della Giuria dei Critici al Premio Stresa di narrativa; “Millaria – Il tempo dell’inganno” (ed. Delos Digital 2019). Ha scritto anche racconti e commedie e la sceneggiatura del film tratto dai suoi romanzi della serie “GOLFavolando” per una produzione del regista Massimiliano Virgilii. Nel maggio 2017 l’autrice è stata invitata alle Giornate Letterarie di Soletta. È stata inserita dalla stampa elvetica nell’elenco dei “dieci scrittori che bisogna assolutamente leggere”.
Irene Vella, Un chilo alla volta. Viaggio di andata e ritorno dalla prigione dell’obesità, Feltrinelli
Più di un intimo memoir, non solo una storia di rinascita: una voce che sovverte la body positivity per come ce la siamo raccontata, ripercorre come si finisce imprigionati e ci si libera dal cibo e dal grasso, riscatta dal body shaming.
Commuove e fa tornare a brillare
