Vi ricordate delle care e vecchie cartoline? Ebbene, era il 1° ottobre 1869 quando veniva spedita la prima cartolina postale dall’Impero Austro-Ungarico. Oggi, quasi 150 anni dopo, nell’era degli smartphone, delle email e dei social network fa quasi sorridere pensare di spedire una cartolina, eppure fino a non molto tempo fa queste immagini di cartone erano le regine incontrastate dei ricordi delle vacanze. Quando infatti si partiva e si voleva inviare un piccolo ricordo o mandare un saluto ad amici e parenti la cartolina era immancabile, un must dal sapore antico che arrivava giorni e giorni dopo la spedizione.
Ormai di cartoline se ne trovano sempre meno e i mercatini dell’usato o vintage ne vendono di bellissime. Pensate che i collezionisti sono disposti a pagare fino a 3-4mila euro per una cartolina rara. A inventare le cartoline fu un professore di economia, Herrmann Emanuel. All’inizio le cartoline erano piccoli cartoncini di colore avorio; nel messaggio non si potevano superare i 20 caratteri. Si trattò di un’invenzione rivoluzionaria per l’epoca: era il primo prodotto postale che non doveva viaggiare in busta chiusa. In pochi anni furono prodotte anche le cartoline illustrate con disegni e loghi; qualche anno dopo si realizzarono anche quelle con le foto. Furono i francesi i primi a diffondere le cartoline illustrate in maniera massicicia a partire dal 1870, in particolare grazie al libraio Bernardeau de Sillé-le-Guillaume.
In Italia le cartoline iniziarono a circolare dal 1874; costavano 10 centesimi per la città e le zone limitrofe e 5 centesimi per luoghi più lontani. Il loro periodo più prolifico fu a cavallo tra il XIX e il XX secolo, quando ebbero una diffusione capillare in quasi tutto il mondo. Successo arrivato praticamente intatto fino agli anni Novanta, quando poi le cartoline hanno iniziato a perdere il passo a causa del progresso tecnologico, in particolare con l’arrivo su larga scala di telefonini, sms ed email.
Da qualche tempo a questa parte però qualche nostalgico delle cartoline ha deciso di riutilizzarle come strategie di marketing per promuovere un’azienda o un evento, cercando di fare leva su un ricordo del passato dal sapore antico.
