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Guidi con lo smartphone? Rischi la patente

Al Salone della Giustizia si introducono le modifiche in tema di Sicurezza stradale: previste pene più severe in caso di utilizzo dello smartphone al volante, ma non solo.

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L’utilizzo degli smartphone alla guida è causa di molti incidenti stradali. Purtroppo, non è raro che gli automobilisti utilizzino i loro cellulari alla guida e non solo per fare delle telefonate, ma anche per rispondere a messaggi o addirittura per dare uno sguardo ai social. Inutile dire che simili atteggiamenti alla guida sono estremamente pericolosi.

Da qui la necessità di introdurre norme più severe in merito all’utilizzo degli smartphone alla guida. È stato chiaro, a tal proposito, Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei TrasportiA chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili – ha spiegato durante un incontro tenutosi al Salone della Giustizia –  occorre applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato.”

Gli argomenti trattati al Salone della Giustizia, però, non si sono limitati alle pene relative all’utilizzo degli smartphone alla guida: «Sono emersi interessanti suggerimenti per completare il lavoro in corso sulla sicurezza stradale – ha continuato il ministro – sui quali avviare un confronto con il ministero degli Interni». Ecco allora che sono state fatte altre proposte, dalla semplificazione della procedura di notifica dei verbali di contestazione, sino alla revisione della normativa relativa ai trasporti eccezionali.  

Un quadro molto più ampio, quindi. A suscitare particolare interesse anche la “modifica delle norme che regolano la circolazione dei veicoli stranieri; – spiega il ministro – a tal proposito saranno richieste “targhe e contrassegno di immatricolazione ben leggibili.” Anche qui la pena sarà molto severa: “Chi non rispetta le disposizioni delle convenzioni internazionali cui l’Italia ha aderito può essere soggetto a interdizione all’accesso al territorio nazionale, con aumento sanzioni amministrative».

Altre modifiche proposte sono l’introduzione del sequestro del mezzo per elusione del pedaggio autostradale, oltre che l’utilizzo di tutor e autovelox per la lotta all’evasione assicurativa.

Insomma, norme più severe. Né va della nostra sicurezza.

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