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Tempo instabile con probabili schiarite

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È una spiritosa commedia sui difetti e i pregi dell’Italia di oggi, questa “Tempo instabile con probabili schiarite” diretta da Marco Pontecorvo e interpretata da Luca Zingaretti, Lillo, John Turturro, Carolina Crescentini e Lorenza Indovina, in sala dal 2 aprile.

Tra divani e petrolio

Ambientata in una piccola comunità delle Marche, racconta le vicissitudini di due amici, che hanno creato insieme una cooperativa per produrre divani, ma sono sull’orlo della bancarotta. A cambiare la situazione, l’inaspettata, casuale scoperta di un giacimento di petrolio nel cortile della fabbrica. Quella che sembra essere un’improvvisa fortuna si rivela in realtà fonte di inimicizie, crisi coniugali, problemi di coscienza e rancori tra gli abitanti della piccola cittadina. Finché un ennesimo colpo di scena cambia nuovamente la situazione.

 

Il regista racconta così l’idea che ha ispirato il film: «Volevamo fare un film immerso nell’Italia di oggi, con le sue problematiche viste e vissute da personaggi che appartenessero almeno a tre generazioni, dai primi anni del secolo precedente ad oggi. I due protagonisti Ermanno e Giacomo, scavando nel terreno della loro cooperativa una fossa molto profonda trovano niente meno che… il petrolio! La scelta di un incidente scatenante così forte e paradossale ci ha permesso di esasperare le dinamiche quotidiane e di raccontare in chiave ironica e di commedia le difficoltà nei rapporti interpersonali che i nostri personaggi affrontano nel vivere quotidiano, dando così la possibilità allo spettatore di riconoscersi in loro e di ridere di loro. Il petrolio suscita la speranza di una ricchezza facile e l’illusione di cambiare il proprio destino.

 

Alla ricerca del vero sogno

Il sogno, pur sembrando a portata di mano, non si realizza mai, anzi! È in questa corsa all’agiatezza e nel percorso accidentato dei nostri personaggi per raggiungerla che, in una metafora piuttosto realistica, abbiamo tentato di far uscire parte dei difetti e dei pregi degli italiani. È una commedia su di noi, sui valori che si sovvertono, sul prepotente individualismo, sull’incapacità di dialogare tra generazioni, sulla ricerca dei più giovani di punti di riferimento e anche sull’incapacità di molti di noi di ascoltarsi, di avere un vero sogno e non solo dei desideri indotti e stereotipati»

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