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Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi

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E’ un viaggio affascinante quello proposto dalla mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi“, che si dispiega in tre sedi, Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e il Palazzo Ducale di Gubbio, dal 7 luglio al 4 novembre.

A essere raccontata, con emozione e dedizione, è la straordinaria vitalità artistica che interessò la cittadina e l’Italia centrale tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento. Splendide chiese e palazzi, la poesia potente di Dante, le opere figurative di maestri come Giotto e il miniatore Guido di Oderisi, ricordato proprio da Dante nel “Purgatorio”.

Ne emerge lo scatto fotografico di una città smagliante per modernità artistica e vivacità spirituale e culturale. In esposizione, dipinti restaurati e opere che si erano disperse, con importanti prestiti dall’estero.

Non solo pittura: la mostra dà spazio a sculture, oreficerie e manoscritti miniati e traccia l’affascinante percorso artistico di personaggi come il già ricordato Guido di Oderisi, o Maestro delle Croci francescane, il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro Espressionista di Santa Chiara ovvero Palmerino di Guido, “Guiduccio Palmerucci”, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.

Palmerino fu compagno di Giotto nel 1309 ad Assisi, e con lui dipinse le pareti di due cappelle di San Francesco; “Guiduccio Palmerucci”, oggi considerato nome di convenzione, ha dipinto incantevoli polittici. Opera del Maestro di Figline, che dipinse le vetrate per il San Francesco ad Assisi, poi il grande Crocifisso nella chiesa di Santa Croce a Firenze, è probabilmente il polittico nella chiesa di San Francesco, esposto per la prima volta.

Studi recenti hanno rivelato come fossero originari di Gubbio i pittori che affiancarono Giunta Pisano, Giotto e Pietro Lorenzetti ad Assisi, nella chiesa eretta sopra la tomba di San Francesco. Gli stessi pittori tornarono poi a Gubbio, portando in città i nuovi linguaggi artistici.

A regalare ulteriore fascino alla mostra, le sedi che la ospitano, in una visita che è memorabile circuito storico-panoramico

Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi” è curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi ed Enrica Neri Lusanna ed è promossa dal Comune di Gubbio, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Chiesa Eugubina e dalla Regione Umbria.

 

 

 

  

 

 

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