Site icon

Gauguin. Racconti dal Paradiso

1446046613378jpg--autoritratto_con_cristo_giallo 1446046660777jpg--la_costa_a_dieppe 1446046664165jpg--nudo_di_donna_che_cuce 1446046673109jpg--donna_tahitiana_con_fiore 1446046680910jpg--donne_tahitiane_sdraiate 1446046687052jpg--fiori_e_gatti 1446046692263jpg--mahana_na_atua 1446046708545jpg--il_mulino_della_regina 1446046712488jpg--natura_morta_con_fiori 1446046717270jpg--paesaggio_francese 1446046722866jpg--paesaggio_costiero_della_martinica 1446046726971jpg--paesaggio_tahitiano_con_nove_figure 1446046731509jpg--paesaggio_di_osny 1446046734894jpg--pattinatori_nei_giardini_di_frederiksberg 1446046738049jpg--ragazza_bretone 1446046745063jpg--vascello_al_chiaro_di_luna

È un grande appuntamento artistico quello allestito a Milano dal MUDEC, il Museo delle Culture di via Tortona 56, che dal 28 ottobre 2015 e fino al 21 gennaio 2016, propone la mostra Gauguin. Racconti dal Paradiso, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore in collaborazione con Ny Carlsberg Glyptotek e curata da Line Clausen Pedersen e Flemming Friborg, rispettivamente curatrice del Dipartimento di Arte Francese e Direttore della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen. La Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen ospita una delle raccolte più complete delle opere di Paul Gauguin: la mostra del Mudec ne espone 35, tra cui il capolavoro “Vahine na te Tiare” (Donna con fiore).

Prestiti eccezionali

Non è questo il solo prestito eccezionale: dal Musèe d’Orsay di Parigi arriva l’”Autoritratto con Cristo Giallo“, dall’Art Institute di Chicago “Mahana na atua” (Giorno di Dio), dallo Statens Museum for Kunst di Copenhagen le celebri zincografie della Volpini Suite. L’eposizione del MUDEC, grazie ai dipinti, prestati da dodici musei e collezioni private internazionali, permette di analizzare le fonti figurative dell’arte di Gauguin, il pittore francese che traendo ispirazione dalle arti “altre” (la peruviana, la inca, la cambogiana e soprattutto quella polinesiana) diede forma al suo “primitivismo”, visione artistica di evasione da un’opprimente realtà contemporanea, a favore di un viaggio ideale (e non solo: l’artista fu infatti un’anima nomade, e trascorse molti anni in Polinesia) in un mondo puro e incontaminato, popolato da figure ancestrali e fortemente simboliche.

Le cinque sezioni della mostra

La mostra si articola in cinque sezioni. La prima, Introduzione, inserisce la figura di Paul Gauguin nel contesto storico e culturale europeo della fine dell’Ottocento. I lavori dal 1876 al 1892 sono raccolti nella sezione Le Visioni di Gauguin e il concetto di primitivo, in cui l’artista è alla ricerca di una sua personale chiave di espressione figurativa. Il titolo della terza sezione è I Viaggi di Gauguin, reali e immaginari, in cui trovano spazio opere realizzate durante i viaggi in Bretagna e Danimarca e i soggiorni a Parigi e ad Arles. È anche presente un video con immagini e racconti dello scrittore, regista e attore Filippo Timi, che aiuta i visitatori a entrare nel mondo interiore dell’artista. I dipinti di Gauguin: tecnica e visione è il titolo della quarta sezione, in cui è possibile ammirare i dipinti “Veliero alla luce della luna” (1878) e “Donne tahitiane sdraiate” (1894). È l’intreccio di mito, fantasia, sogno e realtà a dominare l’ultima sezione, Il primitivo come credo artistico.

La mostra Gauguin. Racconti dal Paradiso, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE , è aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30, il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il giovedì e il sabato dalle 9.30 alle 22.30.

Exit mobile version