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Fake news e salute: l’Istituto Superiore della Sanità ne smaschera 150

Un italiano su 3 cerca in rete informazioni su salute e patologie specifiche. Ma la rete è ricca di insidie.

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Di fake news se ne è parlato tanto e se ne continua a parlare. Le bufale che circolano libere sul web, e che troppo spesso diventano virali, sono un problema molto attuale che deve essere arginato. Ora infatti anche i governi dei vari paesi stanno cercando soluzioni efficaci per risolvere la questione.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dopo un’attenta ricerca, ha smascherato ben 150 bufale riguardanti la salute. Si tratta per lo più di falsi miti e di notizie inventate di sana pianta, potenzialmente molto pericolose quando vengono prese come vere da internauti distratti che non controllano le fonti. Secondo l’ISS infatti ben 1 italiano su 3 utilizza il web per reperire informazioni sulla salute e su specifiche patologie.

Sul portale dell’ISS è stata inserita una sezione apposita, “Bufale e falsi miti”, proprio per tentare di dare un messaggio importante ai tanti utenti del web che con troppa superficialità si affidano a notizie lette su internet. Nelle 150 fake news scovate dall’ISS si spiega in modo scientifico il motivo dell’infondatezza di tale notizia, ma il problema è che ogni giorno sulla rete appaiono nuove bufale sulla salute.

Un falso mito approfondito dall’ISS, ad esempio, è quello del binomio zucchero di canna e zucchero bianco: è credenza diffusa che quello di canna sia più salutare di quello bianco. Questo è falso, entrambi hanno la stessa molecola. Sul web circolano inoltre numerose notizie riguardo le medicine alternative, che si dice siano più efficaci dei farmaci: niente di più falso. Alcuni rimedi naturali sono buoni coadiuvanti di una terapia specifica ma non potranno mai sostituire in toto un farmaco sviluppato ad hoc per una determinata patologia. «Scendiamo in campo contro le bufale online. Vogliamo offrire ai cittadini, che sempre più spesso consultano il web per motivi di salute, trovando tutto e il contrario di tutto, un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso e autorevole» sottolinea Walter Ricciardi, presidente ISS.

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