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Umbria Jazz 2026: il programma del Teatro Morlacchi

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La grande musica è protagonista degli imperdibili concerti in programma nel suggestivo spazio del Teatro Morlacchi in occasione di Umbria Jazz 2026. Un vero e proprio festival nel festival che vedrà esibirsi quanto di meglio la scena jazz internazionale offre in questo momento.

Radio Monte Carlo è radio ufficiale di Umbria Jazz

Questo il programma completo del Teatro Morlacchi:

4 luglio –   Paolo Fresu – Kind Of Miles (con Filippo Vignato, Bebo Ferra, Marco Bardoscia, Dino Rubino Federico Malaman, Christian Meyer, Stefano Bagnoli)

5 luglio – Cécile Mclorin Salvant

6 luglio – Steve Coleman and Five Elements (con Jonathan Finlayson, Rich Brown, Sean Rickman)

7 luglio – Peter Bernstein Quartet  (con Danny Grisset, Doug Weiss, Billy Drummond)

8 luglio – Jason Moran

9 luglio – Bill Frisell Trio & Greg Tardy (c0n Thomas Morgan, Rudy Royston)

10 luglio – Hamilton De Holanda Trio Feat. Salomão Soares & Thiago “Big” Rabello

11 luglio – Fred Hersch (con Drew Grass, Peter Erskine)

11 luglio – “First Meeting” Feat. Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier e Eric Harland

12 luglio – Kenny Barron “Songbook” (con Kiyoshi Kitagawa, Johnathan Blake, Ekep Nkwelle)

La vendita dei biglietti ha inizio venerdì 20 febbraio alle ore 12:00. Tutte le informazioni sul sito Umbriajazz.it

Si comincia il 4 luglio con un doppio appuntamento con Paolo Fresu nella doppia veste di musicista e narratore di “Kind of Miles”, spettacolo teatrale e concerto nello stesso tempo.

Una straordinaria tecnica vocale che si coniuga con una sicura presenza scenica, Cécile McLorin Salvant, che è già stata più volte a Umbria Jazz, si esibirà il 5 luglio con il suo quartetto.

Compositore, sassofonista, band leader, produttore: Steve Coleman è in ognuno di questi ruoli un protagonista del jazz più creativo degli ultimi quarant’anni, e i Five Elements, con i quali è in programma il 6 luglio, sono la principale formula con la quale ha sviluppato il suo percorso artistico.

Peter Bernstein, 7 luglio in quartet, si è guadagnato un posto in prima fila sulla scena della chitarra jazz newyorkese alla fine degli anni 80.

Pianista, compositore, band leader, Moran è stato ispirato dalla storia del jazz come dalle tendenze più innovative, con un profondo interesse per l’arte contemporanea.

Bill Frisell, in trio con Greg Tardy il 9 luglio, è senza dubbio uno dei più importanti e carismatici chitarristi della generazione venuta dopo Jim Hall, il modello che avrebbe ispirato ancora per molto tempo l’evoluzione della chitarra.

Hamilton de Holanda, se può essere decisamente considerato un virtuoso per la maestria tecnica, è prima di tutto un artista ispirato ed emozionante, uno dei massimi specialisti del bandolim, un mandolino normalmente a otto corde, al quale l’artista brasiliano ne ha aggiunte però altre due conferendogli quindi una voce più profonda. Per lui appuntamento in trio il 10 luglio.

La definizione, spesso abusata, di artista di culto, descrive perfettamente lo status di Fred Hersch sulla scena del jazz contemporaneo.  Appuntamento con il suo trio (Drew Gress al contrabbasso e Peter Erskine alla batteria) l’11 luglio.

Sempre l’11 luglio una super band composta da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier, Eric Harland.

Kenny Barron da molto tempo è uno dei più stimati, da critica, pubblico e colleghi, pianisti americani. Ascoltarlo il 12 luglio permetterà di apprezzarne fraseggio, suono, senso del tempo, invenzione melodica e smisurata cultura jazzistica.

 

 

 

 

 

 

 

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