Per motivi di salute le date di Firenze, Milano e Bologna sono rimandate a causa di problemi di salute di Jack Savoretti.
Queste le nuove date
Giov 12 gennaio 2023 – Milano, Teatro Arcimboldi
Ven 13 gennaio 2023 – Bologna, Teatro Europauditorium
Dom 15 gennaio 2023 – Firenze, Teatro Verdi
L’attuale situazione non rende possibile il routing del tour Europeo per come era stato inizialmente immaginato e pianificato. Di conseguenza, le date previste dal 25 febbraio al 5 marzo verranno rinviate a partire da dicembre 2022.
Radio Monte Carlo è radio ufficiale del tour
Queste le nuove date in Italia:
5 DICEMBRE – GRAN TEATRO GEOX – PADOVA
6 DICEMBRE – TEATRO CARLO FELICE – GENOVA
8 DICEMBRE – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – ROMA
I biglietti già acquistati rimangono validi per le nuove date.
Il tour è prodotto da VIVO CONCERTI
«Avevo scelto di iniziare il tour dall’Italia proprio perché, dopo due anni di restrizioni, avevo bisogno di tutto il calore e l’affetto che solo il pubblico italiano sa dare. Ci sarebbe servito per levare la ruggine che si è accumulata in questi anni di stop forzato e nessun Paese mi fa sentire a casa come l’Italia – spiega JACK SAVORETTI – La situazione attuale, però, è ancora molto difficile e interferisce con la logistica necessaria alla realizzazione di un tour come il nostro.
Questo disco è nato per far divertire le persone in tutta libertà. È per questo motivo che mi trovo oggi costretto a comunicare il rinvio del tour in Italia. I live si terranno a partire da dicembre, nella speranza di divertirci tutti insieme sul palco».
“Europiana” è arrivato a due anni dal successo di “Singing to Strangers” ed è stato inciso nei leggendari Abbey Road Studios. Si tratta di un album che vuole far ballare, sorridere e ricordare. A caratterizzarlo è un sound capace di unire sfumature vintage a sonorità attuali, con tutta l’eleganza e lo stile romantico europeo e riferimenti agli Anni Sessanta e Settanta italiani e francesi.
Ad anticipare “Europiana” è stato il singolo “Who’s Hurting Who”, che vede la collaborazione del grande musicista Nile Rodgers.
