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Festival Verdi 2026

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Il Teatro Regio di Parma ospita, dal 1 al 25 ottobre, il XXVI Festival  Verdi, che quest’anno si ispira a Mondi lontani  evocando la fascinazione per l’esotico tipica della cultura europea ottocentesca.

Tre i titoli in programma: Alzira (dall’8 al 17 ottobre), ambientata nel Perù della metà del XVI secolo durante le conquiste spagnole; Nabucodonosor (dal 3 al 24 ottobre) che porta il pubblico nelle bibliche terre babilonesi; Aida (dal 2 al 25 ottobre), che ancora oggi evoca nella cultura occidentale l’Antico Egitto, la cui prima ebbe luogo al Teatro dell’Opera del Cairo.

Completano il cartellone il Gala Verdiano, dedicato all’attrazione verso l’esotico di Verdi con pagine da Il Corsaro e Jérusalem, la Messa da Requiem, il concerto dell’Accademia Verdiana e Fuoco di gioia. Inoltre, Ramificazioni, la sezione del Festival che intreccia l’eredità verdiana con la creatività  di altri compositori, ci accompagna nelle ambientazioni evocate dal tardo Ottocento di Wagner che in Parsifal guarda al buddismo, dall’impressionismo di Debussy, dal folclore etnico dei nativi americani di Dvořák (1893), dalla filosofia indiana delle avanguardie storiche degli anni ’70 di Stockhausen, dall’attrazione verso il Giappone di Henze (2003), sino al teatro musicale di Lucia Ronchetti (2024) che evoca la migrazione di persone e opere, oggi e nel passato. Il programma è arricchito da due commissioni in prima assoluta Nabucco Canto del mondo mutilato di Lenz Fondazione e le Micro Danze di CCN/Aterballetto.

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