Appuntamento dal 25 al 27 settembre 2026, presso il Castello di Belgioioso, in provincia di Pavia, con la terza edizione di Be.Art – Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea.
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Nata con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra gallerie, artisti, collezionisti, professionisti del settore e pubblico, Be.Art, un progetto tra mercato, ricerca e patrimonio, sviluppa un format nel quale la dimensione fieristica dialoga con una più ampia proposta culturale. La terza edizione rafforza questa impostazione attraverso un progetto articolato che mette in relazione arte moderna, contemporanea, scultura monumentale, architettura, paesaggio e patrimonio storico.
La scelta del Castello di Belgioioso rappresenta uno degli elementi fondanti dell’identità di Be.Art. Le opere vengono presentate all’interno di ambienti caratterizzati da una forte identità architettonica, instaurando un confronto tra linguaggi contemporanei e memoria storica. Il progetto si sviluppa inoltre nei giardini monumentali del Castello, recentemente interessati da interventi di riqualificazione sostenuti da fondi europei destinati alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.
Il percorso espositivo permetterà di confrontarsi con opere di importanti protagonisti dell’arte italiana e internazionale del Novecento, accanto alle ricerche di artisti contemporanei. Tra i nomi presenti nel progetto figurano Lucio Fontana, Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino e Mario Schifano, insieme ad altri protagonisti della storia dell’arte
moderna e contemporanea.
Uno degli elementi distintivi di Be.Art 2026 sarà il progetto dedicato alla scultura monumentale e all’arte ambientale contemporanea, sviluppato nei giardini del Castello di Belgioioso. Si tratta di un vero e proprio percorso in cui ogni intervento è in relazione con la natura, l’architettura e la storia del luogo. In questo contesto si inserisce uno specifico progetto culturale dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, sviluppato attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e concepito per mettere in dialogo la ricerca artistica con l’eredità spirituale, storica e culturale del Santo.
Il giardino diventa un vero e proprio dispositivo espositivo. Le opere e le installazioni saranno collocate in dialogo con il paesaggio e con l’architettura storica del Castello, diventando tappe di un percorso sensoriale, artistico e culturale nel quale arte, natura e memoria si incontrano. Gli artisti coinvolti saranno chiamati a interpretare, attraverso differenti linguaggi e sensibilità, alcuni dei valori universali legati alla figura di San Francesco, trasformando i giardini in uno spazio di contemplazione, partecipazione e riflessione.
Gli incontri in programma permetteranno di affrontare temi quali sostenibilità ambientale, dialogo interculturale, dignità umana e cultura della pace, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione che affianca alla dimensione espositiva quella culturale.
La dimensione esterna diventa così una delle principali chiavi di lettura della terza edizione di Be.Art, attraverso un dialogo continuo tra scultura, arte contemporanea, natura, architettura e memoria.
Be.Art 2026 affianca alla dimensione espositiva un programma di visite guidate, performance artistiche e momenti di approfondimento. L’obiettivo è offrire differenti modalità di accesso all’arte, coinvolgendo non soltanto collezionisti e operatori del settore, ma anche appassionati, famiglie, studenti e pubblico interessato al patrimonio culturale.
