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Estate e vacanze: ecco lo scenario che ci aspetta

L'Italia apre le sue porte ai turisti: la data dovrebbe essere quella del 3 giugno. E chi volesse andare in un paese straniero? Le regole variano. Dalla Croazia, che ha già riaperto le frontiere, a Malesia, Cina e Giappone che impongono quarantene e test. E gli altri stati? Ecco lo scenario

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L’Italia si dichiara pronta ad accogliere in sicurezza i turisti provenienti dall’area Schengen, a partire dal 3 giugno, escludendo corridoi turistici e back list. Il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio, rivolgendosi agli omologhi di altri Paesi dell’Unione Europea, ha sottolineato che provvedimenti di questo tipo sarebbero deleteri per l’economia di tutti i Paesi europei e non solo dell’Italia. 

Il Governo, pur consapevole della necessità di non abbassare la guardia, sta lavorando per far ripartire il settore turistico in tutta Italia, anche abolendo la quarantena preventiva e l’utilizzo delle autocertificazioni.

Gli spostamenti su tutto il territorio europeo saranno comunque monitorati e mappati dall’Ecdc, che ha il compito di intervenire immediatamente, bloccando il flusso nelle aree in cui dovesse verificarsi una eventuale risalita della curva di contagio.

Ma come si stanno muovendo gli altri Paesi?

L’Australia e il Canada consentono gli spostamenti liberi soltanto ai residenti. Per chi arriva dall’estero è prevista una quarantena preventiva di 14 giorni. Stessa cosa in Gran Bretagna e Irlanda, dove i turisti dovranno anche fornire informazioni precise per essere rintracciati. 

Anche chi arriva in Spagna, per il momento, deve sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni, con il permesso di uscire solo per necessità.

La Cina, il GiapponeHong Kong e la Corea del Sud, oltre alla quarantena di 14 giorni, impongono test e tracciamento in tempo reale, in alcuni casi con multe molto salate per i trasgressori, come accade anche in Malesia, Singapore e Taiwan.

In alcuni paesi come la Francia e Cipro, ma anche Austria, Germania e Svizzera, i valichi sono parzialmente aperti ma con controlli e restrizioni. 

La Grecia al momento tiene ancora chiuse le frontiere e prevede a breve una riapertura graduale e controllata. Mentre la Croazia ha riaperto le frontiere senza prevedere forme di isolamento e controllo.

(Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay)

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