L’Italia si conferma tra le destinazioni balneari più virtuose d’Europa. I nuovi dati diffusi da ISPRA e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) raccontano infatti un quadro estremamente positivo: il 94,9% delle acque balneabili monitorate lungo le coste italiane è stato classificato di qualità “eccellente”.
Un risultato che premia l’impegno nella tutela dell’ambiente marino e che offre una buona notizia a chi sta già programmando le vacanze estive.
A guidare la classifica è ancora una volta la Puglia, che per il sesto anno consecutivo conquista il primato nazionale. Ben il 99,9% delle sue acque balneabili ha ottenuto la valutazione più alta prevista dagli standard europei.
Dalle spiagge del Gargano alle coste del Salento, la regione si conferma un punto di riferimento per chi cerca mare cristallino e qualità ambientale. L’unica eccezione riguarda un breve tratto del litorale di Molfetta, classificato comunque come “buono”.
Alle spalle della Puglia si posizionano il Friuli-Venezia Giulia, con il 99,6% di acque eccellenti, e la Basilicata, che raggiunge il 99,1%. Seguono la Sardegna, al 98,9%, e la Toscana, che supera il 97%.
La classificazione delle acque di balneazione viene effettuata sulla base dei controlli eseguiti negli ultimi quattro anni, in questo caso dal 2022 al 2025. Le analisi verificano soprattutto la presenza di indicatori microbiologici come Escherichia coli ed enterococchi intestinali, nel rispetto delle normative europee.
Nel dettaglio, dei circa 6.200 chilometri di costa monitorati, 5.926 chilometri sono stati giudicati eccellenti. Solo una quota minima rientra nelle categorie “buona”, “sufficiente” o “scarsa”.
Anche laghi e fiumi mostrano risultati incoraggianti: oltre il 92% delle acque controllate ha ottenuto la classificazione più alta.
Ecco la percentuale di acque balneabili classificate come eccellenti nelle regioni italiane:
- Puglia – 99,9%
- Friuli Venezia Giulia – 99,6%
- Basilicata – 99,1%
- Sardegna – 98,9%
- Toscana – 97,4%
- Marche – 96,2%
- Lazio – 94,3%
- Molise – 91,7%
- Sicilia – 91,7%
- Emilia-Romagna – 90,9%
- Campania – 90,6%
- Calabria – 90,1%
- Abruzzo – 90,0%
- Veneto – 90,0%
- Liguria – 89,0%
I dati arrivano a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente e dalla Giornata Mondiale degli Oceani, due appuntamenti che ricordano quanto sia fondamentale preservare la salute dei nostri ecosistemi marini.
Il quadro emerso dal monitoraggio 2026 è incoraggiante: dalle coste adriatiche a quelle tirreniche, passando per le grandi isole, il mare italiano continua a distinguersi per qualità e sicurezza, confermandosi una delle risorse più preziose del Paese.
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