A causa del calo dei tassi di fertilità e considerando quelli di invecchiamento, nel 2100 potrebbero esserci 2 miliardi di persone in meno, rispetto alle stime attuali delle Nazioni Unite. Nel complesso, quindi, potremmo essere circa 8,8 miliardi in tutto il mondo. Paesi come Spagna, Giappone, Italia, Thailandia, Portogallo, Corea del Sud e Polonia potrebbero vedere la loro popolazione dimezzarsi. A dirlo è uno studio pubblicato su The Lancet.
Le previsioni sconvolgono anche perché ribaltano totalmente quello che è la situazione attuale a livello di popolazione. La Cina ad esempio, che è il posto più popoloso di tutto il globo, potrebbe raggiungere quota 730 milioni di persone: oggi ce ne sono 1,4 miliardi. L’Africa sub-sahariana, invece, potrebbe contare la bellezza di 3 miliardi di persone, triplicando così il numero attuale. La Nigeria sarà popolata da 800 milioni di persone, mentre l’India 1,1 miliardi (oggi ci sono oltre 1,3 miliardi di individui).
L’autore dell’analisi, Christopher Murray, ha commentato così i risultati della ricerca: “Queste previsioni suggeriscono buone notizie per l’ambiente, con meno stress sui sistemi di produzione alimentare e minori emissioni di carbonio, nonché significative opportunità economiche per parti dell’Africa subsahariana“.
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