Un viaggio nella vita e nella carriera della rockstar David Bowie (1947-2016) attraverso oggetti personali, fotografie, documenti e memorabilia mai esposti prima. È quanto propone la mostra “David Bowie: On Tour“, allestita al Victoria and Albert Museum di Dundee, in Scozia, che rende omaggio al Duca Bianco, nel decennale della scomparsa, ripercorrendone il percorso artistico e il rapporto con il pubblico scozzese.
L’esposizione presenta cento oggetti selezionati da un archivio di circa 90mila pezzi, acquisito nel 2023 dal Victoria and Albert Museum di Londra e conservato nel David Bowie Centre. Molti dei materiali arrivano per la prima volta davanti al pubblico e offrono uno sguardo inedito sulla dimensione privata e creativa del cantante. Tra i cimeli esposti figurano il primo strumento musicale di Bowie, un sassofono ricevuto in regalo dal padre per Natale nel 1961, il cronometro utilizzato durante la composizione dei brani, il passaporto del 1988 e una copia promozionale del disco ‘I’m Waiting for the Man’ dei Velvet Underground, pubblicato nel 1967.
Non manca un documento decisamente insolito: una lettera di protesta inviata nel dicembre 1973 dai vicini londinesi del cantante, indirizzata a un certo ‘Mr Bowy’. Nella missiva, i residenti chiedevano di abbassare il volume della musica e di interrompere le esecuzioni a un orario ragionevole. La mostra documenta anche il meticoloso lavoro di conservazione svolto da Bowie, che durante i primi anni della carriera aveva raccolto e archiviato materiali di ogni genere. Successivamente, con l’aiuto di curatori professionisti, aveva organizzato il proprio patrimonio documentale, utilizzandolo anche per recuperare idee e progetti artistici precedentemente accantonati. “Offre qualcosa di davvero speciale: la possibilità di entrare in contatto con oggetti personali e intimi che rivelano come David Bowie pensasse, lavorasse e si reinventasse continuamente”, ha dichiarato Leonie Bell, direttrice del V&A Dundee, alla BBC.
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