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Conflitti in ufficio. 5 strategie per affrontarli e renderli produttivi

Nell'ambiente di lavoro il confronto è necessario, basta saperlo gestire!

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L’armonia in ufficio a volte è un miraggio. La convivenza pacifica con i propri colleghi potrebbe tramutarsi in un incubo e capita spesso di dover collaborare con persone con cui non si va affatto d’accordo. Come si può fare allora per evitare possibili litigi e una ramanzina dal capo?

Adam Kahane, un noto esperto della gestione dei conflitti, ha rilasciato il suo nuovo manuale dal titolo “Usa il tuo nemico”. In questo libro vengono raccontati numerosi aneddoti – realmente accaduti – sulla collaborazione tra colleghi. La sintesi è semplice: rimanere in armonia con gli altri membri del team non sempre è la scelta giusta. «La sindrome del nemico ci circonda» afferma Kahane, «La gente identifica gli altri non solo come oppositori da sconfiggere, ma come nemici da distruggere».

Per questa ragione l’autore del manuale consiglia 5 strategie per riuscire a collaborare nel modo migliore possibile all’interno di un luogo di lavoro:

1- La collaborazione tradizionale – ovvero quella che prevede che le persone siano in grado autonomamente di gestire tutto il processo, dall’individuazione del problema alla sua risoluzione senza litigare – funziona solo poche volte e in situazioni controllate. Se si vuole realmente raggiungere i propri obiettivi si deve essere aperti al confronto, in ogni situazione.

2- Pensare di avere sempre ragione è controproducente. Ciascuno di noi è convinto di avere la verità in tasca ma non è mai così, per questo si deve lavorare fianco a fianco con i propri colleghi anche se non si è d’accordo, in modo da vedere le cose da più prospettive e cercare soluzioni alternative.

3- Non si può controllare il futuro ma si può influenzarlo. Nella collaborazione tradizionale si procede individuando prima il problema, poi la soluzione e in seguito come applicarla. Lavorare su un progetto che non si ha idea di come possa realizzarsi può essere sia entusiasmante che snervante, per questo si deve spingere al massimo il processo di sperimentazione.

4- Non date la colpa agli altri. Meglio cercare di spostare l’attenzione sul nostro operato e su come stiamo realmente contribuendo.

5- Per collaborare serve anche il litigio. Non si può sempre essere in armonia con tutti i colleghi e se è necessario litigare, cercate almeno di mettere da parte il vostro astio discutendo civilmente, in modo da trovare soluzioni diverse.

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