Site icon

Compiti per le vacanze: utili o no?

Ragazzini impegnati anche in estate o liberi di fare nuove esperienze? Un dibattito che non tramonta mai, soprattutto quando gli impegni sono troppi…

#image_title

Vacanza, periodo di ozio per gli scolari di tutte le età, liberi finalmente di svagarsi, stare all’aria aperta, imparare facendo esperienze e non studiando solo teoria tra quattro pareti. Ma proprio in questo periodo idilliaco ecco che incombono i compiti per le vacanze.

Compiti che sembrano non finire mai e in cui si cimentano anche i genitori. La spesa stimata per l’acquisto dei libri necessari è di circa duecento milioni di euro e secondo alcuni pediatri sarebbe molto meglio lasciare spazio ai ragazzi, preferendo esercizi su tablet e smartphone, più vicini ai nativi digitali.

Infatti i giovanissimi vivrebbero i compiti su tablet più come un divertimento che come un obbligo. Inoltre sui social e su internet i ragazzi leggono e scrivono, si informano e condividono idee e informazioni.  

I compiti devono stimolare la curiosità e l’organizzazione; i ragazzi potrebbero dedicarsi a una raccolta delle foto scattate durante l’estate o alla creazione di collage che rappresentino le vacanze.  

È infatti importante lasciare spazio per collezionare momenti e esperienze fondamentali alla formazione dei futuri adulti e la tecnologia è uno dei mezzi più immediati per raccogliere foto, girare video, fingersi reporter o condurre ricerche più veloci e approfondite direttamente dal web.

Exit mobile version