Il condizionale è d’obbligo, ma da Hollywood arrivano voci sempre più insistenti: 20th Century Studios starebbe valutando la realizzazione di un sequel di Bohemian Rhapsody, il film che nel 2018 ha raccontato il mito di Freddie Mercury e dei Queen, trasformandosi in un fenomeno globale.
Un successo travolgente, certificato da oltre 910 milioni di dollari al botteghino e da quattro premi Oscar, incluso quello a Rami Malek per la sua interpretazione dell’iconico frontman. Secondo le indiscrezioni, Malek sarebbe pronto a vestire nuovamente i panni di Mercury in un capitolo inedito, dedicato agli ultimi anni della sua vita, segnati dalla scoperta della malattia e da una consapevolezza sempre più profonda del tempo che scorre.
Un racconto che prometterebbe toni più intimi e drammatici rispetto al primo film, con una regia che, stando alle indiscrezioni, potrebbe essere affidata a David Fincher. Al momento, tuttavia, nulla è stato ufficializzato. Brian May ha confermato che l’ipotesi di un sequel è stata più volte discussa e che la storia dei Queen potrebbe proseguire oltre il Live Aid del 1985, a patto di trovare una sceneggiatura all’altezza del mito. Già in passato collaboratori storici della band avevano parlato di un progetto in embrione. Per ora, il ritorno di Freddie Mercury sul grande schermo resta una suggestione affascinante, sospesa tra nostalgia, leggenda e attesa.
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