Il Daily Mail l’aveva definita la Monna Lisa di Banksy, in procinto di essere venduta all’asta per una cifra astronomica. E la previsione del quotidiano inglese è stata corretta. Lo scorso 21 maggio, infatti “Ragazza con palloncino su paesaggio ritrovato”, dell’artista britannico, è stata venduta all’incanto per ben 18 milioni di dollari. La famosa bambina con il palloncino rosso che vola via ha attirato l’attenzione degli appassionati d’arte, che non si sono lasciati scoraggiare dalle numerose richieste di informazioni volte a svelare l’identità di uno dei maggiori esponenti della street art.
Ad acquistare l’opera del 2004, secondo il Wall Street Journal, sarebbe stato un collezionista statunitense anonimo che, con un’offerta telefonica, ha raggiunto la stima massima prevista dalla casa d’aste Fair Warning, collocando il capolavoro al terzo posto nella particolare e personale classifica delle opere di Banksy vendute all’asta.
A prima vista, “Ragazza con palloncino” (Balloon Girl) può sembrare un momento incantevole congelato nel tempo: una giovane ragazza che prende un palloncino rosso a forma di cuore. Per gli esperti, però, non si tratta di un graffito qualsiasi, ma di una vivida espressione di speranza e ribellione, dipinta sulla tela grezza della vita cittadina. Una decisione calcolata, che spiega la fama di questo murale urbano.
Non solo, l’asta si è svolta nel ‘flagship store’ di Tiffany & Co. sulla Fifth Avenue a Manhattan, in un ambiente che ha reso l’evento ancora più esclusivo. Una caratteristica percepibile anche dal numero ridotto di ospiti presenti all’evento, circa 70 persone. Come ha testimoniato anche Loïc Gouzer, fondatore di Fair Warning, che ha venduto l’opera: “Banksy è l’artista più influente del nostro tempo. È quello di questa generazione con le più alte probabilità di raggiungere i 100 milioni di dollari di guadagni. Un genio e un mistero che continuano a suscitare interesse in tutto il mondo”.
(foto Getty Images)

