Site icon

Attenzione a questi luoghi: sono quelli più a rischio

Un'equazione matematica permette di capite quali sono i luoghi in cui il rischio di contagio è maggiore. Ecco quali sono e come funziona la formula

#image_title

Quali sono i luoghi più rischiosi dal punto di vista del contagio da Covid-19? Questa domanda rimbalza sulle nostre teste da quando la Fase 2 è iniziata. Oggi, infatti, molte aziende hanno ripreso la loro normale attività, i ristoranti hanno riaperto, così come i parrucchieri e i negozi di abbigliamento. Ma il virus non è andato via, e dobbiamo prestare ancora la massima attenzione. 

Il prof. Erin Bromage, docente di Biologia specializzato in Immunologia dell’Università di Dartmouth, ha dato una sua spiegazione in merito ai posti dove il rischio di contrarre il virus è più alto e lo ha fatto delineando una formula matematica. Eccola: infezione = esposizione al virus x tempo. In pratica, se il tempo di esposizione al virus è prolungato si hanno più probabilità di contrarre l’infezione.

Ecco quali sono state le parole del Professore: “Se una persona tossisce o starnutisce, 200 milioni di particelle virali si diffondono ovunque. Perciò, se vi trovate faccia a faccia con una persona, oppure si sta conversando, e questa persona vi starnutisce o tossisce direttamente in faccia, potreste facilmente inalare fino a 1.000 particelle virali e contrarre l’infezione. Se quello starnuto o il colpo di tosse non fosse invece diretto verso di voi, le goccioline più piccole possono comunque rimanere sospese nell’aria per alcuni minuti, diffondendosi in ogni angolo di un una stanza di dimensioni medie. Basterà entrare in quella stanza pochi minuti dopo e fare qualche respiro per aver potenzialmente inspirato abbastanza particelle da contrarre l’infezione“.

Con la normale respirazione, ammesso che siano emesse 20 particelle virali al minuto, se anche fosse una singola particella a raggiungere i polmoni (cosa molto improbabile), basterebbero 1.000 particelle virali diviso 20 al minuto, cioè 50 minuti. Parlare aumenta il rilascio di goccioline di circa 10 volte, all’incirca 200 particelle virali al minuto. Se supponiamo di inalare una singola particella di virus, basterebbero quasi 5 minuti di conversazione faccia a faccia per inalare la dose infettiva. L’esposizione moltiplicata per il tempo rappresenta quindi la formula di base dell’infezione. Chiunque trascorra più di 10 minuti a parlare con voi, in una situazione faccia a faccia, rischia il contagio. Chiunque condivida con voi un ambiente chiuso (come l’ufficio) per lungo periodo, rischia l’infezione. Per questo è essenziale che i positivi restino in isolamento domiciliare. I suoi starnuti e i e colpi di tosse emettono così tanto virus da infettare le persone presenti in un’intera stanza“.

In pratica, i luoghi al chiuso con una scarsa areazione, che vengono frequentati per un periodo di tempo prolungato, sono quelli più a rischio. Qui anche l’uso della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza possono essere inutili. Bromage ha anche stilato una lista dei posti più pericolosi, basandosi su casi realmente accaduti: 

ufficio
palestre e sport al chiuso
ristoranti
coro
cerimonie e funerali
feste di compleanno

Al contrario, all’aperto con la distanza di sicurezza, il virus riesce a diffondersi con più difficoltà. 

(Foto Getty Images)

Exit mobile version