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Amy Winehouse: l’intervista inedita

"L’idea di morire senza aver lasciato il segno è stata la mia paura più grande"

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Un’intervista inedita ad Amy Winehouse, realizzata quasi vent’anni fa, è riemersa solo ora. Tra le dichiarazioni più significative della cantante, una confessione sul suo più grande timore: “L’idea di morire senza aver lasciato il segno è stata la mia paura più grande”.

L’intervista fu realizzata dal Sunday Times nel maggio del 2007, pochi giorni dopo il matrimonio della cantante con Blake Fielder-Civil. Arrivava inoltre a pochi mesi dall’uscita di “Back To Black”, il suo secondo album, pubblicato nell’ottobre del 2006 e diventato rapidamente disco d’oro negli Stati Uniti, con oltre un milione di copie vendute nel Regno Unito.

 

L’incontro si svolse al Mondrian Hotel, sul Sunset Boulevard di Los Angeles, quando Amy Winehouse aveva appena 23 anni. Il materiale, raccolto dalla giornalista Ariel Leve, fu accantonato prima ancora di essere trasformato in un articolo. Soltanto oggi, a distanza di quasi due decenni, l’intervista è stata completata e pubblicata.

Nel corso della conversazione, Amy aveva ripercorso gli inizi della sua carriera, ricordando come fosse stata notata a soli 16 anni mentre si esibiva in un jazz club londinese. La giornalista le chiese se sarebbe riuscita ad accettare una vita lontana dai riflettori: “Sì. Sono semplicemente una musicista. Mi piace prendermi cura delle persone”, era stata la risposta.

Ma la cantante, scomparsa prematuramente, aveva ammesso: “Quando ero più giovane, sì. L’idea di morire senza aver lasciato il segno è stata la mia paura più grande. Morire senza aver lasciato un’impronta nel mondo. So di avere soltanto 23 anni, ma…”.

La cantante aveva parlato anche dell’enorme successo di “Back To Black”, spiegando di essere “davvero orgogliosa” di ciò che aveva realizzato e di desiderare soprattutto che anche le persone a lei vicine potessero avere successo.

“Ho appena realizzato un album di cui sono davvero orgogliosa. Se morissi domani, va bene così”, dichiarò.

In quel momento, Amy non sembrava interessata a inseguire nuovi traguardi o a superare continuamente i propri record: “Mi sento più felice quando pulisco casa e cucino per i miei amici”.

Nell’intervista appena pubblicata Amy Winehouse aveva parlato anche del matrimonio con Blake Fielder-Civil, celebrato impulsivamente a Miami. La cantante aveva raccontato di aver avuto la sensazione istintiva che lei e il marito fossero destinati a “morire insieme”.

Amy si era detta inoltre affascinata dalla sua immaginazione, confessando di essere spesso convinta di finire per “rovinare tutto”, perché si considerava una persona poco intelligente.

“[Blake] odia quando dico di essere stupida. Mi chiede: ‘Perché dici queste cose?’. E io rispondo: ‘Perché sono una stupida’. Allora lui mi dice: ‘Oh, smettila. Se tu sei stupida, allora io sono un maledetto idiota ad averti sposata’”, aveva ricordato la cantante.

Amy Winehouse e Blake Fielder-Civil si separarono poi nel luglio del 2009. Due anni dopo, il 23 luglio 2011, la cantante morì all’età di 27 anni a causa di un’intossicazione accidentale da alcol.

Le celebrazioni dedicate ad Amy Winehouse proseguono anche sul fronte discografico. Nel corso del mese è prevista l’uscita di un’edizione celebrativa di “Back To Black”, realizzata per festeggiare i vent’anni dalla pubblicazione dell’album. La nuova edizione conterrà demo mai pubblicati, rari lati B, fotografie inedite e altri materiali d’archivio.

La sua ex band ha annunciato uno speciale concerto a Londra per celebrare i vent’anni di “Back To Black”, in programma il 21 ottobre, con la partecipazione di Mark Ronson, FLO, Jorja Smith e altri artisti. E negli ultimi mesi, anche i Rolling Stones hanno ricordato il legame di amicizia con Amy Winehouse, in occasione della pubblicazione di una cover di “You Know I’m No Good” nel loro ultimo album, “Foreign Tongues”. Ronnie Wood ha raccontato di aver cercato di aiutare la cantante durante le sue difficoltà con l’alcol, spronandola a rimettersi in sesto prima di salire sul palco.

Dalla sua uscita, nell’ottobre del 2006, “Back To Black” ha venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo. Il disco ha inoltre consacrato Amy Winehouse ai Grammy Awards del 2008 — relativi alle pubblicazioni del 2007 — dove la cantante ha conquistato cinque premi, tra cui Record of the Year e Song of the Year per “Rehab”.

(Foto Getty Images)

 

 

 

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