Per tutti gli anni ’80 e ’90, l’orangotango Ken mise in atto più di decine di fughe dallo zoo di San Diego. Ritrovato lontano dalla sua gabbia e puntualmente riportato all’interno dai gestori dello zoo, riusciva ad arrampicarsi ed intrufolarsi ovunque. Non a caso, con il passare del tempo, il suo soprannome è diventato «L’Houdini Peloso».
2. Virginia, la lupa dello zoo di Los Angeles.
Nel 1979, una lupa dello zoo di Los Angeles effettuò una fuga a dir poco sorprendente. Per riacciuffarla, poliziotti e veterinari impiegarono più di un mese utilizzando anche proiettili narcotizzanti. Virginia riuscì a mimetizzarsi e a nascondersi nel verde di Griffith Park, vasto parco cittadino di LA.
3. Capone, una scimmia Rhesus
Nel 1935, una distrazione di un impiegato dello zoo di Long Island (New York), fece scappare questa scimmia insieme ad altri 172 simili. La portata della fuga paralizzò addirittura la circolazione di alcuni treni di pendolari.
4. Nickica, l’ippopotamo dello zoo di Plavnica
«Quando sono uscito di casa per dare da mangiare alla mia mucca, ho visto un ippopotamo davanti alla stalla. Pensavo di essere impazzito». Nikola Radovic, abitante di Plavnica, è rimasto esterrefatto quando ha visto l’animale nella sua proprietà. Le inondazioni del 2010 che hanno colpito il Montenegro, avevano permesso a Nickica, ippopotamo dello zoo di Plavnica, di scavalcare il suo recinto.
5. Cyril, il leone marino dello zoo di London (Ontario)
Il 17 giugno 1958, il leone marino Cyril cercò di tornare nella sua vera casa: delle isole vicino a San Francisco. Scappato dallo zoo di London, in Canada, fu ritrovato 200 chilometri a sud, nello stato americano dell’Ohio.
