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2.500 euro per contare pinguini e timbrare cartoline

Un’opportunità professionale tra i ghiacci dell’Antartide

A trio of gentoo penguins lines up single file at the edge of a glowing blue iceberg and begins diving off into the frigid ocean water.

Contare i pinguini, timbrare cartoline e lavorare nell’ufficio postale più remoto del mondo. Non è la trama di un film d’avventura, ma un’opportunità professionale tra i ghiacci dell’Antartide, dove la passione per la natura deve fare i conti con condizioni di vita estreme. La fondazione britannica UK Antarctic Heritage Trust (UKAHT) è impegnata nella tutela del patrimonio storico antartico e organizza ogni anno una missione per gestire alcuni siti storici del continente. Per la stagione 2026-2027 sono state selezionate 14 persone: otto lavoreranno a Port Lockroy, mentre altre sei si occuperanno dell’ex stazione di ricerca britannica Wordie House.

La destinazione principale della missione è Port Lockroy, sull’isola di Goudier, nell’arcipelago Palmer. La struttura nacque nel 1944 come base militare britannica durante la Seconda guerra mondiale e venne abbandonata nel 1962. Restaurata negli anni successivi, oggi ospita un piccolo museo, un negozio di souvenir e il cosiddetto Penguin Post Office, considerato l’ufficio postale più a sud del mondo. Durante l’estate australe, tra novembre e marzo, il sito viene raggiunto da numerose navi da crociera e migliaia di visitatori, rendendo necessario un presidio costante per accogliere i turisti e mantenere operative le strutture.

Il lavoro, tuttavia, non consiste soltanto nel gestire il flusso di visitatori. Tra gli incarichi figurano la vendita di souvenir, la cura degli edifici storici, le attività di accoglienza e la gestione della corrispondenza. Ogni stagione vengono smistate e timbrate manualmente oltre 80.000 cartoline, inviate dai turisti che fanno tappa nella base. Una parte importante del lavoro riguarda anche il monitoraggio della colonia locale di pinguini, composta da oltre mille esemplari. Il personale registra il numero dei nidi, delle uova e dei pulcini, raccogliendo dati utili a studiare l’evoluzione della popolazione e le trasformazioni dell’ambiente antartico.

L’offerta economica prevede una retribuzione mensile compresa tra 1.700 e 2.500 euro, in base al ruolo, con vitto, alloggio ed equipaggiamento termico a carico dell’organizzazione. Il soggiorno descritto nell’annuncio dura circa sei mesi, mentre la missione a Port Lockroy per la stagione 2026-2027 prevede cinque mesi di permanenza. Non mancano, però, le difficoltà: la vita quotidiana richiede capacità di adattamento, disponibilità a svolgere mansioni diverse e resistenza alle temperature rigide e all’isolamento.

La sfida più impegnativa potrebbe essere rinunciare alle comodità di tutti i giorni. A Port Lockroy non c’è acqua corrente e le strutture per lavarsi sono essenziali: l’acqua viene trasportata in taniche dalle navi in visita e le docce sono generalmente disponibili una volta alla settimana. Se il maltempo impedisce gli sbarchi, si può arrivare a trascorrere anche due settimane senza una doccia. A queste limitazioni si aggiungono il clima estremo e la lontananza dai centri abitati.

(foto Getty Images)

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