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Secondo voi che cos'è?

Mai così vicino. Il nuovo esperimento di Bjork porta i suoi fan proprio dentro la sua bocca!

Quella della realtà virtuale è - appunto - sempre più una realtà, e non solo tra i magnati dell'industria e qualche sparuto nerd: ad Amsterdam ha aperto il primo cinema di realtà virtuale, in Cina si sta pensando di applicare la tecnologia per le visite agli zoo e persino il nostro Quirinale, adesso, si visita con un'app. Ma nella musica, la pioniera per eccellenza è sempre lei: Bjork.

Aliena da prima che diventasse di moda, l'artista islandese non è nuova al connubio tra musica e tecnologia. "Biophilia", il suo precedente album, era uscito insieme a una serie di applicazioni per iPad grazie alle quali l'ascoltatore poteva giocare ed esplorare in modo interattivo i brani musicali. Installazioni multimediali, laboratori per bambini e strumenti brevettati per l'occasione avevano accompagnato l'album in tour. Ma l'artista si è spinta oltre.

Con il suo ultimo "Vulnicura", Bjork ha prodotto il primo album di realtà virtuale del mondo: sono ben 4 le tracce che potranno essere fruite coi caschetti, tra cui questa "Mouth Mantra", un viaggio all'interno della gola del soprano islandese. Grazie all'utilizzo della tecnologia 3D e della sonorizzazione in stereofonia, l'ascoltatore può muoversi all'interno dello spazio e, addirittura, suonare gli strumenti del gruppo.

Durante "Bjork Digital", il concerto-esperienza della durata di 5 ore che l'artista ha tenuto al Carriage Works di Sydney, il pubblico, provvisto di caschetti, si è visto comparire la cantante quasi davanti agli occhi: poteva camminarci intorno, osservarla da vicino ma, se tentavano di "passarci attraverso", l'artista esplodeva in migliaia di particelle luminose.

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