Cinema: i film in sala nel weekend del 14-15 aprile

Oltre alla commedia italiana “Io sono Tempesta”, in uscita il dramma “The Silent Man” e “The Happy Prince”, film sugli ultimi anni di Oscar Wilde.

Come ogni settimana torna puntuale la nostra rassegna sui film appena usciti nelle sale italiane. Per il weekend del 14-15 aprile troviamo l’italianissimo “Io sono tempesta”, la commedia amara di Daniele Luchetti, il dramma “The Silent Man” con Liam Neeson e “The Happy Prince”, debutto alla regia di Rupert Everett che porta in scena gli ultimi anni di Oscar Wilde.


- Io sono Tempesta

Daniele Luchetti torna a firmare la regia di un lungometraggio portando sul grande schermo la storia di Numa Tempesta, facoltoso imprenditore che ha un netto fiuto per gli affari, pochi scrupoli e una vita privata avara di affetti. Un giorno l’uomo, interpretato da Marco Giallini, viene condannato in via definitiva per evasione fiscale, costretto a prestare un anno di servizi sociali all’interno di un centro di accoglienza. Così il ricco Tempesta si troverà di fronte agli emarginati e agli indifesi tra cui c’è Bruno (Elio Germano), giovane padre ed ex proprietario di un bar che ha perso tutto. L’incontro sarà la miccia per una bizzarra amicizia, per un film che fa riflettere e che sembra prendere spunto, neanche tanto velatamente, alla storia di un nostro noto imprenditore.


- The Silent Man

La pellicola si ispira alla vera storia di Mark Felt, vice direttore dell’FBI e informatore segreto implicato nello scandalo Watergate, che solo nel 2005 ha ammesso di essere stato la “gola profonda” del celebre caso. Il regista Peter Landesman ci mostra la vita di Felt (Liam Neeson) che ha rischiato tutto per diffondere le notizie di cui era a conoscenza. Un film politico che ci mostra il caso Watergate in una luce nuova, dall’interno delle stanze del potere e che denuncia, ancora una volta, la manipolazione delle notizie e la corruzione della politica statunitense.


- The Happy Prince

Rupert Everett debutta alla regia con un film sugli ultimi anni di Oscar Wilde. Lo scrittore e poeta britannico è ormai ridotto in povertà dopo la condanna a due anni di lavori forzati per omosessualità (ai tempi reato in Gran Bretagna). Wilde è ormai un uomo debole e disperato.

Esiliato a Parigi, cerca di ricordare i bei tempi passati, quando era tra gli uomini più famosi e conosciuti di tutta la Gran Bretagna. L’unico suo rifugio è la scrittura: grazie ad alcune fiabe riesce ad instaurare un’amicizia con due ragazzi di strada mentre gli unici due amici rimasti, Reggie Turner e Robert Ross, cercano in tutti i modi di riportarlo alla ragione. Uno spaccato intimo e particolare degli ultimi anni di Oscar Wilde, un genio prima idolatrato e poi denigrato fino all’isolamento, una parabola discendente che lo ha colpito nel profondo, portando alla sventura anche la moglie e i suoi figli.

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