American Pastoral: quel che dovete sapere sul film

La prima regia di Ewan McGregor, il suo sforzo per imitare l'accento del New Jersey, l'infinita lavorazione, i costumi: scopri tutto sul film "American Pastoral"

"American Pastoral" è il film diretto e interpretato da Ewan McGregor, tratto dal celebre romanzo di Philip Roth. Segna anche il debutto alla regia di McGregor.

Il film racconta la storia di Seymour Levov, detto "lo Svedese": inizialmente, la sua vita sembra l'incarnazione del sogno americano. Lo Svedese è stato atleta al liceo, ha sposato Miss New Jersey, è ricco e vive in un quartiere esclusivo. A infrangere la magia, la figlia Merry, sospettata di aver preso parte a un attacco terroristico. A causa di questa tragedia, lo Svedese ripercorre la sua esistenza, cercando di scoprire dove ha sbagliato.

Il romanzo "American Pastoral", premiato con il Pulitzer nel 1997, racconta in modo palpitante la storia recente degli Stati Uniti e il film cerca di rimanere fedele al libro.

La pellicola ha avuto però una lavorazione complessa: ci sono voluti 13 anni prima di vedere "American Pastoral" finalmente sul grande schermo. La sceneggiatura, affidata John Romano, professore di letteratura inglese alla Columbia University, ha messo soprattutto a fuoco il rapporto padre-figlia. A convincere Ewan McGregor a incaricarsi anche della regia è stata la moglie dell'attore, la scenografa francese Eve Mavrakis.

Jennifer Connelly, che ha il ruolo della moglie dello Svedese, ha immediatamente accettato la parte, ma ha atteso ben otto anni prima che le riprese avessero inizio.

Ewan McGregor ha voluto colori brillanti e vividi per le scene ambientate negli Anni Cinquanta, per esprimere l'ottimismo e la positività di quel periodo (il regista si è anche ispirato ai quadri di Edward Hopper). I colori si fanno più cupi e sbiaditi con il passare del tempo, per far vivere lo spegnersi delle speranze. Anche i costumi cambiano colore: lo Svedese passa dal blu a colori più spenti, sua moglie indossa colori accesi, poi più sobri e infine squillanti, per testimoniare il suo cambiamento.

Per le scene in cui McGregor appare invecchiato, il make up artist si è ispirato alle foto del padre dello stesso McGregor.

Philip Roth ha visto il film e lo ha apprezzato. Tra le curiosità della pellicola, il fatto che per la parte dello Svedese si era pensato a Paul Bettany e per quella della figlia a Evan Rachel Wood. MC Gregor ha rivelato di essersi esercitato con l'accento del New Jersey (l'attore è scozzese) ascoltando continuamente i dialoghi di Ray Liotta (nativo del New Jersey) nel film "Quei bravi ragazzi".   

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