Sarah Jessica Parker rivela: Sex and The City? Mi sentivo in ostaggio!

Sarah Jessica Parker ha confessato quel che non ci saremmo mai aspettati: le celebre serie Sex And The City la faceva sentire prigioniera del suo personaggio

Sarah Jessica Parker ha rivelato qualcosa che non avremmo mai creduto di sentire. Riferendosi alla serie tv che l'ha resa celebre internazionalmente, "Sex And The City", l'attrice ha confessato di sentirsene «ostaggio». Almeno agli inizi. Sarah Jessica ha infatti ammesso che era indecisa sull'accettare il ruolo di Carrie Bradshaw nella serie; avrebbe preferito avere maggior libertà professionale, per alternarsi in ruoli al teatro e al cinema, e non solo in televisione. Così, ha impiegato del tempo prima di adattarsi alla nuova vita lavorativa e agli impegni di una serie tv come quella di "Sex And The City".

Sarah Jessica Parker ne ha parlato con il famoso giornalista e scrittore James Andrew Miller nel podcast "Origins Chapter 5: Sex And The City: Tutus, Tete-a-Tetes, and Taxis". La Parker ha dichiarato:«Ho provato panico, la mia sensazione era che volevo che la mia vita non cambiasse, perché amavo recitare in un paio di piece teatrali all'anno e in un film, e perché no, in un tv movie... Quando è partita la serie tv, mi sono sentita come se qualcuno mi tenesse in ostaggio, mi sembrava che ci fossero delle limitazioni che sentivo molto soffocanti».

"Sex And The City" festeggia quest'anno il suo ventesimo anniversario e Sarah Jessica Parker ha ricordato così la gloriosa serie: «E' difficile pensare che siano già passati venti o ventun anni. Ma di quel periodo ho tanti bei ricordi e ne provo orgoglio».

Parlando dell'attualità, la Parker ha ammesso che adesso non sarebbe più possibile realizzare una serie come "Sex And The City" e soprattuto che riproporla con un nuovo cast non avrebbe senso. «Sarebbe interessante e radicale, ma non potrebbe mai essere come l'originale», ha dichiarato.


 

 

 

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