Salvator Mundi: la vera storia

Il Salvator Mundi di Leonardo è il dipinto più costoso del mondo. Ecco la sua storia

Ha fatto scalpore nel novembre 2017 l'acquisto di un dipinto, attribuito a Leonardo da Vinci e raffigurante Cristo nei panni di Salvator Mundi, battuto da Christie's al prezzo di oltre 450 milioni di dollari e acquistato da un principe saudita (il Louvre di Abu Dhabi avrebbe dovuto esporlo dal 18 settembre e ha invece posticipato la data, suscitando molte perplessità e addirittura sospetti di dubbi sull'autenticità dell'opera).

Adesso il Wall Street Journal ha raccontato la vera storia dell'opera, per secoli creduta persa e poi caduta in mano di una famiglia in Louisiana che non era a conoscenza del suo valore.

Il Salvator Mundi era stato acquistato nel 2005 da due mercanti d'arte a un'asta a New Orleans dopo la morte del suo proprietario, Basil Clovis Hendry Sr, che aveva a sua volta ereditato il quadro dalla zia Minnie Stanfill Kuntz.

La signora Kuntz e il marito avevano comprato da Sir Francis Cook il Salvator Mundi, allora considerato opera di un allievo di Leonardo, nel 1958, durante uno dei loro viaggi in Europa. Del dipinto non erano state registrate tracce dal 1763 fino al 1900, quando il Salvator Mundi era stato catalogato in una collezione privata.

Passato nelle mani dei Kuntz, il dipinto era poi stato ereditato dal nipote della coppia, Basil, direttore del coro maschile della chiesa di Nostra Signora della Misericordia a Baton Rouge. Fino al 2005, era stato appeso nella sua casa, senza che il suo valore fosse sospettato. Solo nel 2011 l'opera fu attribuita a Leonardo da Vinci.

La figlia di Basil, Susan Hendry Tureau, settantenne in pensione, è da poco venuta a conoscenza della notizia (il che è alquanto strano, visto che la notizia della vendita del Salvator Mundi ha fatto il giro del mondo) e ha dichiarato: «Non posso credere che una simile incredibile opera d'arte sia appartenuta alla mia famiglia».

   

 

 

 

 

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