I 100 consigli fitness- 24- Se non vuoi stancarti della palestra, cambia le regole

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I 100 consigli fitness- 24- Se non vuoi stancarti della palestra, cambia le regole

Perché cambiare le regole è sempre vincente

Da sempre, si usa dire che “sei settimane” sono quelle che fanno la differenza tra un allenamento e un altro, tra un tipo di alimentazione e l'altra e soprattutto tra un risultato e un non-risultato ottenuto. Vediamo il perché, evitando però approfondimenti tecnici che allungherebbero troppo la trattazione.

Il primo punto è che il corpo umano, donna, uomo, alto, basso, giovane o meno giovane, tende per natura ad adattarsi. Ora, la capacità d'adattamento, qualità immensa che si estende anche a livello mentale, fa sì che da un certo punto in poi, sia l'allenamento, ovvero la sequenza d'esercizi previsti in scheda dal trainer, sia l'alimentazione, cioè il piatto che decidiamo di fronteggiare a tavola dopo aver fronteggiato i pesi in palestra, debbano modificarsi.

Per meglio dire, devono 'ruotare'. Le regole migliori sono quindi dinamiche non statiche. Esempio di allenamento dinamico: tre volte in palestra a settimana con un giorno attività cardiofitness preponderante, un giorno attività coi pesi preponderante e un giorno attività di stretching preponderante. Esempio di alimentazione post-allenamento dinamica: un giorno saremo onnivori, un giorno vegetariani e un altro, se proprio ne sentiremo la necessità, vegani. Le regole che si modificano sono perciò quelle ideali, perché costringono corpo e mente a riadattarsi. La ripetitività, invece, vanifica tutti gli sforzi fisici fatti in palestra e riduce gli stati di forma mentali e del palato che ci tengono in forma. Cambiare le regole è sempre vincente, anche nell'allenamento.

Roberto Romano

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