I 100 consigli fitness- 23- Se vuoi l'arto perfetto, allenane uno alla volta

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I 100 consigli fitness- 23- Se vuoi l'arto perfetto, allenane uno alla volta

Come allenare un corpo alla perfezione

Nessuno è perfetto, vale per la parte fisica e mentale dell'essere umano. Partendo da queste imperfezioni, senza voler aggiungere un'ulteriore teoria fitnessista a mille altre, proviamo ad applicare il buon senso all'allenamento ideale.

Se andiamo in palestra da un po' e ci ritroviamo un braccio o una gamba più muscolosa dell'altra, è evidente che allenandole sempre in contemporanea, anche dopo alcuni mesi, quella lieve differenza ce la ritroveremo pari pari. Un po' come se due centometristi corressero sempre uno dieci metri avanti all'altro: pur partendo da una posizione diversa della pista, si ritroveranno sempre alla stessa distanza.

Fatta questa premessa, sarà cura del trainer, se professionale e attento al dettaglio, chiederci o meglio imporci quasi d'inoltrargli i dati su sui lavorare prima di predisporre la scheda d'allenamento adatto a noi. Ove questo non accada, qualche elemento dell'allenamento andrà a perdersi e benché accurato il programma d'esercizi non sarà mai perfettamente calzante.

Purtroppo è proprio qui che si gioca la differenza tra un allenamento personalizzato e uno copia-e-incolla: non è la visione del trainer che produce il programma giusto, ma siamo noi che con le nostre misure di braccio sinistro e gamba destra, anche se appena diverse, dettiamo legge. Allenare un corpo alla perfezione non è uno scherzo e la valutazione di una diversità o di una asimmetria, anche negli arti, è una vera e propria “arte dell'allenare”.

Roberto Romano

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