Sougwen Chung, l’artista che lavora con i robot, vince il Premio Monte-Carlo Donna dell’Anno 2019 sul tema Arte e Scienza

Sougwen Chung vince il Premio Monte-Carlo Donna dell’Anno 2019 sul tema Arte e Scienza

L’artista che lavora con i robot si aggiudica il Premio Monte-Carlo Donna dell’Anno 2019

di Andrea Munari

E’ stato assegnato sabato 5 maggio al Museo Oceanografico di Monaco, alla presenza del Principe Alberto II, il premio “Monte-Carlo Donna dell’anno”. E’ il riconoscimento internazionale destinato alle donne che, con la loro azione professionale o personale, fanno cose straordinarie.

Con il patrocinio del Sovrano di Monaco e la Presidenza d’Onore della Principessa Charlene, l’ottava edizione ha avuto come tema “Donne, Arte e Scienze” e la Giuria ha scelto l’artista multimediale cinese, cresciuta in Canada, Sougwen Chung, che lavora con i robot per capire il rapporto tra uomo e computer. La sua pratica artistica comprende anche cinema, pittura, scultura, installazione e performance.

Premio alla Carriera assegnato a Orlan, artista francese nata nel 1947, che con il suo lavoro si interroga sullo status del corpo e sull'oppressione politica, religiosa e sociale che subisce. Al centro delle sue creazioni, sin dagli anni Sessanta, c’è proprio il suo corpo.

Il premio Donna dell’Anno del Principato di Monaco è andato ad Elena Rossoni Notter, direttrice del Museo di Archeologia, un luogo che conserva testimonianze straordinarie e che fanno parte del territorio monegasco. Ancora oggi, archeologi e ricercatori sondano Monaco e riportano alla luce oggetti e resti di grande valore storico.

E’ stata una serata di gala speciale, svoltasi nella suggestiva cornice del Museo Oceanografico, Il premio “Monte-Carlo Donna dell’anno” è ideato e curato dalla giornalista italiana Cinzia Sgambati-Colman. Presente all’evento anche Ornella Barra, Co-Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance, che sin dalla prima edizione sostiene questa importante iniziativa internazionale dedicata alle donne.

 

Sougwen Chung Monte-Carlo Donna dell’Anno 2019

E’ un'artista multimediale di origine cinese cresciuta in Canada che risiede a New York. Lavora con i robot dal 2015, esplorando i legami tra handmade e machine design, per capire il rapporto tra uomo e computer. La sua poliedrica pratica artistica comprende anche il cinema, la pittura, la scultura, l'installazione e la performance.

Omnia per Omnia, di Chung nel 2018, reinventa la tradizione della pittura di paesaggio con un lavoro in cui usa, un team di robot e il flusso dinamico di New York City. L'opera esplora la poetica dei vari modi di rilevazione: umano e macchina, organico e sintetico, improvvisazione e calcolo. In un'altra serie, Drawing with DOUG (Drawing Operations Unit Generation), partecipa a performance di disegno improvvisate con un braccio robotico che ha chiamato DOUG. Nella sua prima iterazione, DOUG potrebbe muoversi, vedere e seguire i suoi movimenti. Nelle versioni successive, DOUG potrebbe anche ricordare e riflettere su ciò che lei e gli altri avevano disegnato. Attraverso le sue performance di disegno collaborativo con robot progettati su misura, Chung esplora le potenzialità delle macchine come collaboratori artistici e i mezzi con cui gli artisti possono partecipare nel campo in rapida evoluzione dell'apprendimento automatico.

Chung è un'artista resident presso Google e nell'incubatore culturale del New Museum, New Inc. ed è ex ricercatrice accademica del MIT Media Lab. Nel 2017 è stata una delle tre artiste selezionate per partecipare ad una nuova partnership tra Nokia Bell Labs e NEW Inc. per sostenere artisti che lavorano con tecnologie emergenti come la robotica, l'apprendimento automatico e la biometria LANCER.

  

Orlan, France: Premio Speciale alla Carrièra 2019

Nata nel 1947 a Saint-Etienne, è diventata ORLAN negli anni 60. Il suo lavoro si interroga essenzialmente sullo status del corpo e sull'oppressione politica, religiosa e sociale che subisce.

Il suo femminismo e il suo impegno fanno parte del suo lavoro.

Molto orientato verso il 3D, videogiochi, realtà virtuale, le tecniche scientifiche e mediche

come la chirurgia e la biotecnologia.

È anche la prima artista ad utilizzare la chirurgia nelle sue performance.

Nel 2014 ha ricevuto il premio E-reputation, che designa l'artista più osservato e commentato

sul web.

ORLAN ha sempre lavorato con il suo corpo e ha incarnato nella sua pelle tutte le complessità

dell'identità. Operata, scannerizzata, rimodellata in 3D, virtualizzata, ibridata, clonata.....; il suo

corpo si interroga e provoca dibattito.

In occasione della mostra Artistes & Robots, che si è svolta nel 2018 al Grand Palais, ha

portato avanti il processo creando, con un'azienda francese di robotica, un robot a sua

immagine: l'ORLANoïde.

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