I lavori della commissione Ramoge

Affrontati i temi della gestione integrata delle zone costiere e della lotta contro l’inquinamento

I lavori della commissione Ramoge

Affrontati i temi della gestione integrata delle zone costiere e della lotta contro l’inquinamento
Si è riunita a Monaco il 14 aprile la 46esima riunione della commissione Ramoge, che nel 1976 ha visto nascere un accordo tra Francia, Italia e Monaco per gestire in maniera integrata, a livello tecnico, scientifico e amministrativo, una zona pilota del litorale mediterraneo, allo scopo di proteggere le coste dall’ inquinamento ambientale. I lavori della 46esima commissione, presieduta dall’ Italia, si sono sviluppati intorno  a due grandi temi, la gestione integrata delle zone costiere e la tutela e la lotta contro l’inquinamento. Sono anche state prese in esame le attività intraprese durante il biennio 2013-2014, tra cui gli studi sulla micro alga Ostreopsis ovata (causa di efflorescenze tossiche) che hanno interessato anche altri paesi mediterranei come la Spagna. Sono state inoltre incoraggiate le campagna per il censimento di specie di valore nella zona Ramoge (cernia, cormorano, ostrica da madreperla, patella ferruginosa), per favorirne la tutela. Si è anche deciso di sostenere la campagna di valutazione dell’impatto dei rifiuti sulle coste, per constatare se le politiche intraprese per contrastarne l’aumento siano state proficue. Infine è stato annunciato il nuovo piano Ramogepol, progetto che vede collaborare diversi partner, tra cui i pescatori e i gestori delle zone protette, al fine di piazzare le barriere anti-inquinamento fornite dalla marina nazionale. Dopo l’esperienza svoltasi alle Bocche di Bonifacio, in presenza di S.A.S. il Principe Alberto, nell’autunno 2014 sarà la volta dell’ arcipelago toscano.

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