Il Prosecco è Patrimonio Mondiale dell'Umanità

Il Prosecco è Patrimonio Mondiale dell'Umanità

Impossibile non brindare: i siti italiani UNESCO diventano così 55!

Viene davvero voglia di brindare, per un successo tutto italiano: le colline del prosecco infatti sono adesso Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La commissione di 21 stati che sceglie quali siti nel mondo insignire di un simile titolo ha infatti promosso a pieni voti la celebre zona vitivinicola del nostro paese. L'attesa era grande, perché già l'anno fa si sperava nel titolo, ma l'opposizione di Spagna e Norvegia aveva fatto sfumare la candidatura, avanzata già nel 2010.

Il 2019 invece è l'anno del trionfo. Questa la motivazione con cui le colline del prosecco sono state insignite del titolo: «la zona include una serie di catene collinari, che corrono da est a ovest, e che si susseguono l’una dopo l’altra dalle pianure fino alle Prealpi, equidistanti dalle Dolomiti e dall’Adriatico, il che ha un effetto positivo sul clima e sulla campagna. Se Conegliano ospita molti istituti legati al vino, Valdobbiadene è invece il cuore produttivo dell’area vinicola. I ripidi pendii delle colline rendono difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori. È grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna. Il risultato di questo forte legame è uno straordinario esempio di come questa antica cultura sia fortemente radicata alla sua terra»

Adesso è il momento di festeggiare (a prosecco, naturalmente) quello che è il 55esimo sito italiano nominato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Per l'Italia, si tratta della secondo riconoscimento dato a una zona a vocazione vinicola: infatti in Piemonte Langhe-Roero e Monferrato sono diventati patrimonio dell'Umanità nel 2014.

Il prosecco ha oltre 140 anni di storia ed è prodotto grazie a 24.000 ettari di vigneti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo scorso anno ne sono stati prodotti 464 milioni di bottiglie e di queste 2 su 3 sono state vendute all'estero. Addirittura l'export è tale che in Gran Bretagna i dentisti avevano accusato il prosecco di rovinare lo smalto dei denti, a causa dell'elevato consumo che del nostro vino fanno gli anglosassoni. Una polemica fine a se stessa. Soprattutto adesso che, bevendo un bicchiere di prosecco, si gusta un vero tesoro dell'Umanità!

(Foto Getty Images)

 

 

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